Con la pubertà, gli adolescenti urinano più spesso?

A causa di tutti i cambiamenti ormonali in corso, la pubertà può essere un momento di grande confusione per gli adolescenti. Tuttavia, un aspetto spesso ignorato della pubertà è il suo effetto sulla salute della vescica e la minzione, e il fatto che si urina più spesso. In questo articolo parleremo dei cambiamenti più frequenti che si verificano in questo periodo e di come gestirli.

Cosa succede all’organismo durante la pubertà?

Di solito, la pubertà inizia in un periodo compreso fra 8 e 13 anni nelle bambine e 9 e 15 anni nei bambini. Questo processo può durare fino a quattro anni, quindi può concludersi quando la persona ha fino a 20 anni. I cambiamenti ormonali portano cambiamenti in tutto il corpo.

Nei giovani, alcuni dei cambiamenti più frequenti includono:

  • scatto di crescita
  • acne
  • maggior sudorazione
  • crescita di peli
  • inizio delle mestruazioni per le ragazze.

Inoltre, gli adolescenti (di qualsiasi genere) possono riscontrare cambiamenti nell’umore, come sbalzi d’umore, poca autostima e aggressività. Tutti questi cambiamenti sono normali e non dovrebbero destare preoccupazione.

Qual è l’effetto della pubertà sulla vescica?

Oltre ai cambiamenti già menzionati, la pubertà può avere un impatto sulla salute della vescica a causa degli sbalzi ormonali. Pertanto, alcuni adolescenti possono riscontrare diversi disturbi alla vescica, come minzione frequente, minzione notturna, infezioni alle vie urinarie e incontinenza urinaria.


Con la pubertà si urina più spesso?

Uno dei sintomi che gli adolescenti possono riscontrare durante la pubertà è la minzione frequente. Nella maggior parte dei casi, non è nulla di cui preoccuparsi e sparirà da sola. Tuttavia, negli adolescenti, ciò può essere sintomo di:

  • infezione delle vie urinarie (IVU);
  • diabete, che si presenta anche con una grande sete;
  • cancro della vescica, ma è molto raro;
  • crescita del rivestimento uterino al di fuori della sua posizione (endometriosi).

Se tuo figlio o tua figlia riscontra dei disturbi, è disponibile una gamma di prodotti junior per l’incontinenza per aiutarti a gestire la sua condizione. L’intera gamma Comfy Junior è comoda, discreta e approvata dai dermatologi.

Se hai dubbi sulla salute generale o della vescica di tuo figlio/di tua figlia durante la pubertà, Serenity consiglia di parlare con il tuo medico di famiglia.

Incontinenza urinaria e pubertà

L’incontinenza urinaria (nota anche come vescica iperattiva) non è rara negli adolescenti, dato che ne soffre tra il 3 e il 15% dei ragazzi tra i 15 e 16 anni. Si caratterizza per la minzione involontaria, e può avere diverse forme. Può essere imbarazzante per gli adolescenti, ma non c’è nulla di cui vergognarsi. Può verificarsi per varie ragioni, tra cui infezione alla vescica, sbalzi dei livelli ormonali, infortuni e condizioni che danneggiano il sistema nervoso.

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Perché la pipì di un neonato puzza?

Potresti aver notato che la pipì del tuo neonato o bambino puzza e non ne conosci la causa. Di solito ci sono diverse ragioni mediche e di stile di vita per cui l’urina di neonati bambini può essere maleodorante e non c’è nulla di cui preoccuparsi, perché può essere dovuto a integratori, cibi e bevande consumati. Abbiamo stilato un piccolo elenco dei motivi più comuni per cui l’urina dei neonati può avere un odore forte.

Qual è la causa della puzza della pipì di neonato?

1. Ragioni associate allo stile di vita

Ci sono diverse ragioni, piuttosto innocue, per cui la pipì di un neonato può avere un odore forte. Alcuni fattori correlati allo stile di vita potrebbero includere:

  • assenza di liquidi: puoi porvi rimedio invitando il tuo bimbo o la tua bimba a bere più acqua;
  • assunzione di integratori con vitamina B6;
  • assunzione di alcuni cibi come asparagi, aglio, salmone e curry;
  • in caso di allattamento, l’assunzione di integratori a base di fieno greco per la produzione di latte può conferire all’urina del neonato un odore sgradevole;
  • alcuni farmaci come gli antibiotici;
  • concentrazione di urina, come nel caso della prima pipì del mattino.

Se l’odore dell’urina di tuo figlio o tua figlia ti preoccupa, puoi provare a eliminare questi elementi dalla dieta per vedere se la situazione migliora.

Inoltre, se il tuo bambino ha perdite o bagna il letto, puoi utilizzare la gamma Baby & Junior. Le mutandine e i pannolini di questa linea sono traspiranti, discreti e approvati dai dermatologi, quindi la comodità del tuo piccolo è in ottime mani.

2. Cause mediche per cui l’urina dei neonati puzza

Mentre nella maggior parte dei casi una pipì maleodorante non dovrebbe preoccupare ed è causata di motivi di alimentazione e stile di vita già menzionati, potrebbero esserci ragioni mediche. Queste includono:

  • Infezione delle vie urinarie (IVU), poiché la pipì maleodorante è il fattore di rischio più associato alle IVU. Altri sintomi includono fastidio e pianto (nei bambini) durante la minzione, sangue nelle urine e dolori addominali.
  • Diabete: se il bambino o la bambina fa una pipì maleodorante e presenta molta sete e stanchezza, queste potrebbero essere avvisaglie di diabete di tipo 2.
  • Predisposizione genetica: diversi problemi genetici come la trimetilaminuria, un disturbo metabolico, causano un’urina maleodorante.
  • Alterazione dell’equilibrio del pH vaginale. Questo può verificarsi in seguito a lavaggi eccessivi o all’utilizzo di prodotti sbagliati per bagno o doccia. Per evitare che ciò accada, evita saponi profumati e lava solo i genitali esterni.6
  • Infezioni causate da lieviti. Per prevenirle, fai in modo che il bimbo o la bimba utilizzi solo intimo in cotone.
  • Malattia delle urine a sciroppo d’acero (MSUD). Questo è un disturbo molto raro (ne soffre solo 1 bambino su 185.000) per cui l’urina del bambino o neonato ha odore di zucchero o sciroppo d’acero. Di solito è diagnosticata alla nascita ed è ereditaria.

Se pensi che il tuo bambino o neonato possa soffrire di una di queste condizioni, Serenity consiglia di discutere dei sintomi con il tuo medico.

Una pipì che puzza può essere solo un incidente di percorso facilmente correggibile tramite modifiche allo stile di vita, ma potrebbe anche essere causata da ragioni mediche, quindi meglio parlarne con un medico.

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Perché i neonati piangono prima di fare la pipì?

I bambini, soprattutto i neonati, tendono a piangere molto per diversi motivi, molti dei quali sono perfettamente normali e non sono causa di preoccupazione. Tuttavia, molti genitori notano che i neonati tendono a piangere prima di fare pipì e non ne conoscono la causa. In questo articolo abbiamo incluso diversi motivi, naturali e di salute.

Qual è la differenza tra il pianto prima e durante la pipì?

Prima di tutto dobbiamo chiarire che c’è una differenza tra il pianto prima o durante la minzione. Mentre il pianto prima della minzione di solito non è preoccupante, se il piccolo piange mentre fa pipì, ciò può essere indice di un problema. Se l’atto stesso della minzione causa dolore, il neonato potrebbe avere un’infezione alle vie urinarie (o IVU), e questo potrebbe essere uno dei segnali. Altri sintomi da tenere d’occhio sono cambiamenti del colore e odore dell’urina e febbre, ma sono meno comuni nei bambini.  

In caso di dubbi circa la salute del tuo bambino o della tua bambina, soprattutto se ha la febbre, Serenity consiglia di rivolgersi a un medico il prima possibile.

Perché un neonato piange prima di fare la pipì

Quando si tratta di pianto prima o durante la minzione, potrebbero esserci diverse cause, tra cui fastidio, irritazione da pannolino, e comunicazione da eliminazione infantile.

Pianto causato dal fastidio

Alcuni bambini piangono perché provano fastidio. Di solito, i pediatri lo ritengono normale: la vescica si allarga quando è piena, e ciò vi applica pressione. Questo porta il bambino a piangere, mentre la pressione porta il bambino a fare la pipì. Si tratta di un processo perfettamente naturale che non deve destare preoccupazione.

Pianto causato dall’irritazione da pannolino

Se un neonato soffre di irritazione da pannolino o altre irritazioni nella zona dei genitali, la minzione può essere fastidiosa o persino dolorosa, e questo è il motivo per cui potrebbe piangere prima della pipì.

Se il tuo cucciolo soffre di irritazione da pannolino, passa alla  gamma Baby & Junior. I nostri pannolini e mutandine sono morbidi, traspiranti e approvati dai dermatologi, così puoi avere la certezza che il tuo piccolo sia comodo e asciutto giorno e notte.

Pianto dovuto alla comunicazione da eliminazione

Se un medico ha confermato l’assenza di rash o infezioni, un altro possibile motivo del pianto del tuo bimbo potrebbe essere dovuto alla comunicazione da eliminazione, o igiene naturale infantile. Si tratta di un processo molto istintivo per alcuni neonati, ed è il modo naturale in cui comunicano l’esigenza di urinare. Oltre al pianto, un neonato può indicare di dover fare pipì:

  • mostrando irrequietezza o immobilità;
  • agitandosi;
  • tremando;
  • fermandosi e guardando nel vuoto;
  • staccandosi dal seno durante la poppata;
  • grugnendo, diventando rosso, sforzandosi (la classica “espressione da cacca”);
  • dormendo un sonno agitato.

Come detto, piangere prima di fare pipì è molto naturale per molti neonati. Tuttavia, in caso di dubbi circa la salute del tuo bambino o della tua bambina, soprattutto se sospetti un rash cutaneo o un’infezione, rivolgiti subito al tuo medico.

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Sintomi di infezioni urinarie ricorrenti nei bambini e come gestirli

Le infezioni delle vie urinarie sono piuttosto comuni nei bambini e di solito non sono gravi. Entro i 5 anni di età, circa l’8% delle bambine e l’1-2% dei bambini avrà avuto una IVU. Tuttavia, alcuni bimbi possono trovarsi a far fronte a IVU ricorrenti, definite come tre o più infezioni delle vie urinarie. Di seguito ti spieghiamo i segnali, i sintomi e i consigli per gestire infezioni urinarie ricorrenti nei bambini.

Segnali e sintomi di infezioni urinarie ricorrenti nei bambini

Una IVU è un’infezione di tipo microbico che colpisce le vie urinarie, (vescica, uretra e reni). Possono verificarsi in persone di ogni sesso ed età ma sono più comuni nei bambini (per via delle abitudini in bagno) e in donne e ragazze (perché l’uretra è più corta). I sintomi più comuni di infezioni urinarie nei bambini sono:

  • fastidio e pianto al momento di urinare;
  • necessità di andare in bagno con frequenza;
  • bagnarsi in modo inaspettato durante il giorno o la notte;
  • urina non limpida o dall’odore pungente;
  • urina con tracce di sangue;
  • dolore allo stomaco;
  • febbre alta;
  • vomito;
  • stato di malessere generale (i bambini possono essere più irritabili o mangiare meno).

Se sospetti che il tuo bambino abbia una IVU, contatta sempre un professionista sanitario poiché se l’infezione non viene curata potrebbero insorgere complicazioni.

Cause delle infezioni urinarie frequenti nei bambini

Le IVU ricorrenti possono avere diverse cause nei bambini, ma ecco alcune delle più comuni:

 

  • non bere abbastanza liquidi;
  • trattenere la pipì quando devono farla;
  • asciugarsi in modo errato dopo aver usato il bagno, introducendo i batteri nell’uretra;
  • stitichezza, che può creare pressione sulla vescica e impedirne il corretto svuotamento;
  • bebè che si ritrovano con materia fecale nell’uretra dopo aver sporcato il pannolino (specialmente se non stanno fermi mentre vengono cambiati!);
  • reflusso di urina: una condizione poco comune in cui l’urina risale dalla vescica ai reni;
  • problemi alle vie urinarie, come calcoli renali od ostruzioni parziali.

Gestire le IVU ricorrenti nei bambini

Una volta ricevuta la diagnosi, è naturale voler sapere come gestire l’infezione. Per curare una IVU in corso, il dottore potrebbe prescrivere degli antibiotici. Per far stare meglio il bambino durante il processo di guarigione, prova a fare quanto segue:

  • assicurati che beva molti liquidi;
  • somministra paracetamolo (liquido) per la febbre e il dolore;
  • fai in modo che riposi il più possibile.

 

Se il bambino soffre di perdite dovute all’infezione delle vie urinarie, i prodotti per l’incontinenza possono essere di grande aiuto. La linea Serenity Junior è realizzata nello specifico per gestire l’incontinenza urinaria nei bambini.I pants sono disponibili per bambini dai 5 ai 15 anni di età, e tutti i prodotti sono dermatologicamente testati, discreti e comodi. Sono ideali per le perdite sia di giorno sia di notte.

 

Il consiglio di mantenere l’idratazione è valido anche per gestire le IVU ricorrenti e diminuirne la frequenza. Inoltre, prova anche a fare quanto segue:

  • evita la stitichezza, assicurandoti che il bambino assuma molte fibre;
  • assicurati che urini con regolarità;
  • evita i bagni con la schiuma;
  • evita capi di intimo aderenti;
  • per le bambine, asciugarsi da davanti a dietro dopo essere state in bagno;
  • chiedi di andare in bagno subito e di non “trattenere” l’urina.

IVU ricorrenti negli adolescenti

Per gli adolescenti, la diagnosi e la gestione delle IVU sono più o meno le stesse che per i bambini più piccoli. Tuttavia, si possono adottare diversi accorgimenti:

  • se tua figlia ha il ciclo, cambiare gli assorbenti o gli assorbenti interni con regolarità può aiutare a mantenere la zona pulita;
  • evitare capi di intimo in nylon;
  • evitare l’utilizzo di spray intimi femminili;
  • per le ragazze più grandi e sessualmente attive, urinare dopo un rapporto può aiutare a prevenire le IVU.Anche le malattie sessualmente trasmissibili possono provocare IVU o sintomi simili, per cui parlane con il tuo medico.

Come abbiamo visto, le infezioni delle vie urinare sono molto comuni nei bambini e possono capitare più di una volta, ma speriamo che questo articolo ti abbia dimostrato che si possono gestire bene.

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Le principali tendenze per genitori e bimbi nel 2022

Educare un figlio è un momento unico nella vita di un genitore, ed è tanto entusiasmante quanto impegnativo. Per aiutarti, abbiamo individuato quattro tendenze per genitori e bimbi che andranno forte nel 2022 e ti spiegheremo come coinvolgere i tuoi piccoli e offrire loro un ottimo inizio.

1. La creatività è sempre trendy

Non è una novità, ma non passa mai di moda: parliamo del gioco creativo per genitori e bimbi. Che tu abbia un neonato o un piccolo terremoto, dare sfogo alla creatività è sempre divertente, con buona pace del disordine. Dopo tanti mesi di chiusura, tanti centri creativi e per bambini stanno iniziando a riaprire. Se non te la senti di andare fuori casa, puoi sempre copiare alcune delle loro iniziative. Nel 2022, resta al passo con le tendenze per genitori e bimbi e dedicati a un’attività artistica come la pittura su sale in rilievo. Consiste nel mescolare sali di Epsom e coloranti alimentari per creare forme divertenti.1 Sigilla il tutto con la colla e avrai un ricordo da tenere per sempre (e potrebbe essere anche una buona idea regalo per i nonni!)

 

2. Passivi ma super divertenti!

Una tendenza che andrà ben oltre il 2022 sono i giocattoli senza funzionalità, o giocattoli passivi. Invece di acquistare un giocattolo che fa qualcosa, con questi giochi i bambini possono fare qualsiasi cosa: inventare storie, creare mondi e immaginare come utilizzarli. Parliamo di scatole di cartone, bicchieri di plastica o anche dei mattoncini così fastidiosi quando si cammina a piedi scalzi! Usare giocattoli che non hanno uno scopo prefissato arricchisce la fantasia dei bambini. E mentre il cucciolo si diverte per ore, fai in modo che il suo gioco sia comodo e sicuro grazie alla gamma di soluzioni junior.

 

3. Tendenze eco

Assicurati che il tuo cucciolo conosca sin da subito la sostenibilità. Il segreto è essere eco-friendly cercando attività che ti consentano di trascorrere del tempo con i tuoi figli senza fare del male al pianeta! Il 93% delle famiglie cerca di usare meno plastica, quindi perché non scegliere delle costruzioni in legno e lasciare i giocattoli in plastica sugli scaffali dei negozi? Puoi anche sostituire le bottiglie e le bustine di plastica monouso con borracce e contenitori riutilizzabili. Un’altra tendenza per genitori e bimbi green che potrebbe diventare ancora più di moda nel 2022 è il noleggio di abbigliamento per bambini. Alcune aziende offrono un servizio in abbonamento attraverso il quale ricevi 15 capi di abbigliamento puliti e igienizzati ogni mese, da restituire una volta che il tuo piccolo non ti sta più bene. Un ottimo modo per creare un guardaroba carino, su misura per il tuo budget e per il pianeta.

4. Creare un budget per il bimbo

I neonati costano fino a 500 € al mese, e gli ultimi due anni sono stati duri per tutti. Molti di noi sono stati messi in esubero e altri hanno visto cambiare la propria vita lavorativa all’improvviso. Creare un budget è una tendenza per genitori e bimbi che diventerà sempre più diffusa nel 2022 e oltre, e puoi seguirla in tanti modi. Stila un elenco delle vostre esigenze e ricorda che non devi acquistare tutto subito. Dai un’occhiata nei negozi dell’usato per acquistare i vestiti e acquista i pannolini all’ingrosso. Molti siti per neogenitori hanno degli utilissimi calcolatori per budget in modo da tenere le spese sotto controllo!

Speriamo che queste quattro tendenze 2022 per genitori e bimbi siano state di tuo interesse. È anche vero che, viste le tante chiusure negli ultimi 18 mesi, la tendenza migliore per l’anno nuovo potrebbe essere ritornare alle bellissime attività che esistevano prima del lockdown!

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serenity_per_te_che_aiuti_Come gestire una vescica iperattiva grazie ad ausili per l’incontinenza

Come gestire una vescica iperattiva grazie ad ausili per l’incontinenza

La vescica iperattiva o l’incontinenza urinaria possono riguardare chiunque, a qualsiasi età, e sono fenomeni con molteplici cause come il parto, l’invecchiamento o gli interventi chirurgici.[1] Alcune persone la trovano una condizione molto privata e personale da gestire e cercano quindi ausili per l’incontinenza che risultino invisibili e discreti.

Può essere specialmente difficile parlare di questa condizione con un parente o un caro amico, ma crediamo che l’incontinenza urinaria non debba più essere un tabù. Oltre a offrire un’ampia gamma di ausili per l’incontinenza discreti, comodi e accessibili, per gestire una vescica iperattiva senza che nessuno lo noti, vogliamo aiutarti a parlarne e fornirti informazioni utili su questo argomento.

Sappiamo che la diagnosi di incontinenza urinaria può essere difficile e vogliamo aiutarti a riportare la pace nella vita tua e dei tuoi cari.

Serenity consiglia di rivolgersi a un medico o a uno specialista se si pensa di poter avere disturbi alla vescica, se si hanno dubbi in merito alla diagnosi di vescica iperattiva o se si sono notati cambiamenti nei sintomi.

Se tu o qualcuno che ami riporta disturbi riconducibili alla vescica iperattiva, abbiamo due canali dedicati per aiutarti a vivere in armonia la tua vita.

Sul sito web di Serenity condividiamo informazioni e consigli su incontinenza e stile di vita, mentre la nostra assistenza clienti offre informazioni sui prodotti Serenity. Serenity si impegna non solo a fornirti ausili per l’incontinenza come pants, assorbenti per l’incontinenza, pannoloni a mutandina, prodotti per cura della pelle e traverse di alta qualità, traspiranti e senza fuoriuscite; ti offre anche consigli e suggerimenti per uno stile di vita sano sotto forma di articoli relativi all’incontinenza urinaria, e consigli personalizzati tramite il nostro helpdesk.

Sito Serenity-care.com

Che i sintomi siano tuoi o di un familiare di cui ti prendi cura, il sito di Serenity è offre moltissimi articoli con consigli sull’incontinenza. Noi di Serenity ci teniamo a offrire informazioni a chiunque soffra di qualsiasi forma di vescica iperattiva, che si tratti della persona stessa, di qualcuno che cerca aiuto per un bambino che bagna il letto, di chi deve insegnare al proprio figlio a usare il vasino o di chi si prende cura di un familiare o un caro anziano. Crediamo che i consigli di esperti e le informazioni chiare debbano essere alla portata di tutti in modo semplice. Il nostro sito web è organizzato con chiarezza, con informazioni per uomo, donna e te che aiuti. Gli argomenti spaziano dalle possibili cause dell’ incontinenza urinaria agli esercizi per il pavimento pelvico per aiutare ad alleviare i sintomi. Aggiungiamo regolarmente nuovi articoli, quindi ti consigliamo di visitarlo spesso per trovare altri consigli utili!

Assistenza clienti Serenity
Se hai domande specifiche sugli ausili per l’incontinenza Serenity o vuoi sapere cosa fa al caso tuo, puoi sempre contattare il team di assistenza al cliente, che è stato formato per rispondere alle tue domande nel massimo della riservatezza e del rispetto. Tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 è disponibile per rispondere a domande circa il tuo ordine, offrire consigli professionali sui prodotti Serenity o ascoltare qualsiasi preoccupazione tu abbia. Puoi anche ricevere informazioni sulla riduzione dell’IVA al 4% a cui potresti avere diritto. Se hai disabilità o problemi di salute, potresti aver diritto a una riduzione dell’IVA sul tuo acquisto, dal 22% standard al 4%.

Non esitare a contattare il nostro numero verde 800 955 015 per domande relative ai prodotti e per ordinare al telefono.

Serenity Shop

Nel nostro shop troverai l’intera gamma di ausili per l’incontinenza Serenity, pensati per aiutarti a gestire la vescica iperattiva con la massima discrezione. Scopri la gamma completa di prodotti disponibili, adatti a ogni livello di assorbimento, forma e dimensione.

Ti consigliamo di contattare un medico in caso di seri dubbi medici, ma noi siamo sempre a tua disposizione per aiutarti: non esitare a contattarci!


Fonti

[1] “Causes: Urinary incontinence”, NHS, 7 November 2019

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serenity_per_te_che_aiuti_Il coprimaterasso impermeabile come soluzione per i pazienti con incontinenza

Il coprimaterasso impermeabile come soluzione per i pazienti con incontinenza

Prendersi cura di un paziente costretto a letto è già difficile. Se il paziente soffre anche di incontinenza, fornire le cure adeguate può risultare ancora più complesso; a questo va aggiunto che alcuni pazienti potrebbero sentirsi in imbarazzo. In Serenity crediamo che l’incontinenza non debba più essere un tabù e vogliamo aiutare tutti a vivere una vita normale. Per aiutarti a occuparti al meglio dei tuoi pazienti abbiamo individuato tre semplici consigli per offrire loro assistenza in modo professionale e sensibile in caso di incontinenza. I consigli includono invitare il paziente a mantenere uno stile di vita sano, scegliere i giusti prodotti per l’incontinenza (come un coprimaterasso impermeabile) ed essere rispettosi.

Incoraggiare il paziente a mantenere uno stile di vita sano

Prima di cercare prodotti per la cura di pazienti allettati, come i coprimaterasso impermeabili, prova a incoraggiare il paziente ad adottare uno stile di vita sano, perché ci sono diverse strategie che può attuare per migliorare i propri sintomi. Ad esempio, può scegliere di smettere di fumare (la tosse causata dal fumo può sollecitare eccessivamente la vescica) o evitare alcuni alimenti e bevande come la caffeina e i cibi speziati, che possono peggiorare i sintomi.[1] Al contrario, alcuni alimenti e bevande come latte e banane possono invece alleviarli.[2] Per maggiori informazioni su una dieta sana per alleviare i sintomi dell’incontinenza, consulta il nostro blog qui.

Se il paziente riesce a realizzarli, puoi suggerire gli esercizi per il pavimento pelvico per rinforzare i muscoli della zona, o dell’esercizio a basso impatto che non solleciti la vescica, come lo yoga o la camminata.[3] L’attività fisica aiuta anche a perdere peso, se necessario, perché il peso in eccesso può esercitare pressione sulla vescica.[4]

Esortare i pazienti a mangiare sano e fare esercizio significa chiedere loro di assumere un ruolo attivo nel prendersi cura della propria salute. Coinvolgendoli, darai loro maggior controllo sulla situazione e potrebbero essere più ricettivi alla tua assistenza. Altri suggerimenti per coinvolgere i pazienti nella gestione dell’incontinenza sono qui.

Scegliere i giusti prodotti per l’incontinenza, come un coprimaterasso impermeabile

Prendersi cura di pazienti incontinenti e dalla mobilità limitata richiede l’utilizzo di attrezzature specifiche per persone allettate. Le perdite si verificano e sono la normalità per chi convive con una vescica iperattiva, ma possono essere gestite con l’utilizzo corretto di prodotti idonei, che includono coprimaterasso impermeabile, traverse monouso per letti e sedie, assorbenti per l’incontinenza e pannolini per adulti.

Se il paziente ha mantenuto la mobilità, gli assorbenti per l’incontinenza e i pannolini per adulti possono essere utili di giorno, quando ha bisogno di muoversi e condurre una vita normale. Abbiamo un’intera gamma di prodotti di questo tipo per uomo e donna.

Per una protezione notturna o per pazienti completamente allettati puoi usare traverse usa e getta per letti e sedie e un coprimaterasso impermeabile per evitare che le perdite danneggino il materasso. Puoi acquistare la nostra gamma completa di traverse per letto e sedie. Tutti i prodotti sono discreti, dermatologicamente testati e disponibili in diverse dimensioni per venire incontro alle tue esigenze.

Rispetta il tuo paziente

Uno degli aspetti più importanti nella cura dell’incontinenza è assicurarsi di trattare il paziente con sensibilità e rispetto. I prodotti per l’incontinenza sono di grande aiuto, ma è comunque fondamentale avere riguardi nei confronti dei sentimenti del paziente. Come già detto, l’incontinenza è un argomento potenzialmente sensibile e spesso comporta il dover divulgare informazioni private e personali. Puoi aiutare il paziente a sentirsi a proprio agio con la gestione dell’incontinenza individuando uno spazio privato per i controlli necessari e limitando il contatto fisico (ad es. per cambiare il coprimaterasso impermeabile e controllarne la pulizia).

Per aiutare ancora di più il paziente, puoi anticiparne domande ed emozioni fornendo una scheda informativa sull’incontinenza urinaria all’inizio del vostro contatto e conoscendone la fascia demografica. Se conosci l’età e il genere, puoi già capire meglio i sentimenti della persona rispetto all’incontinenza ed eventuali ostacoli che potrebbero presentarsi nell’accettare la tua assistenza. Per maggiori consigli sull’ascolto e la cura dei pazienti incontinenti, puoi consultare il nostro blog.

Da oltre 35 anni, Serenity lavora per fornire a individui e istituzioni le risorse necessarie a prendersi cura dei pazienti affetti da incontinenza urinaria. Leggi tutti gli articoli per ricevere altri consigli su come offrire la migliore assistenza possibile e scopri i nostri prodotti facendo clic sul link di seguito.

Prodotti per la gestione dell’incontinenza

Fonti

[1] When you have urinary incontinence”, MedlinePlus, n.d.
[2] “Soothe bladder pain with these foods”, Urology Specialists of Georgia, 22 June 2015
[3] “9 Tips for Exercising with Incontinence.” C. S. McCauley, ed., n.d.
[4] “10 ways to stop leaks”, NHS, 7 November 2019

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Salute mentale e incontinenza: come supportare i pazienti incontinenti

Salute mentale e incontinenza: come supportare i pazienti incontinenti

L’incontinenza urinaria affligge oltre 423 milioni di persone in tutto il mondo[1], circa l’8,7% della popolazione mondiale. Quasi la metà delle persone con diagnosi di incontinenza e di età superiore ai 65 anni dipende dalle cure di terzi, a casa o in un centro specializzato.

L’incontinenza urinaria è un sintomo di altre condizioni mediche, molte delle quali fisiche.[2] Sebbene alcuni disturbi neurologici come la demenza possano contribuire, la salute mentale dei pazienti con incontinenza è spesso trascurata.

Offrire sostegno emotivo in caso di incontinenza significa identificare i sintomi di sofferenza psicologica e agire per ridurli laddove possibile. Alleviare i sintomi del disturbo mentale comporta offrire supporto emotivo, ma anche conoscere i prodotti (abiti, lenzuola, assorbenti per l’incontinenza) che aiutano i pazienti a vivere una vita soddisfacente. Continua a leggere per scoprire come prenderti cura della salute mentale dei pazienti con incontinenza.

L’incontinenza può avere un impatto sulla salute mentale?

L’incontinenza urinaria è una diagnosi che cambia la vita perché richiede un adattamento significativo delle proprie abitudini. Questi cambiamenti possono dare luogo a stigma, frustrazione, vergogna, oltre che ansia e depressione. Non tutti i pazienti con vescica iperattiva sono consapevoli dell’effetto di questa diagnosi sulla salute mentale; infatti, oltre la metà dei pazienti con incontinenza non si occupa della propria salute mentale nonostante riscontri sintomi di sofferenza psicologica.[3]

In qualità di partner o caregiver di una persona con incontinenza, presta attenzione ai seguenti sintomi.

1. Minor interesse nei confronti di attività fisica o sport
Chi soffre di vescica iperattiva tende a ridurre la propria attività fisica, soprattutto per timore che altri scoprano la condizione; altri fattori includono la preoccupazione circa eventuali perdite e la necessità di trovare un bagno[4]. Uno stile di vita sedentario può condurre a obesità e diabete di tipo II, soprattutto negli anziani. Inoltre, rinunciare ad attività fisica o sport che si praticano per hobby può contribuire allo stress psicologico in pazienti un tempo molto attivi.

2. Riduzione dell’assunzione di alimenti o bevande
Nel tentativo di rendere le perdite urinarie meno evidenti o più gestibili, chi soffre di vescica iperattiva potrebbe diminuire la quantità di alimenti e bevande che ingerisce[5]. Tuttavia, un minor apporto di fluidi può causare stitichezza e infezioni alle vie urinarie.

3. Minor interesse nei confronti delle attività sociali
La possibilità di perdite e relativi odori porta molti pazienti incontinenti e i loro caregiver a restare a casa[6]. Anche il viaggio è un fattore di preoccupazione a causa dell’incertezza circa la disponibilità di bagni a destinazione o sui mezzi di trasporto[7]. Una minor interazione sociale può contribuire a sintomi di ansia e depressione da entrambe le parti.

4. Maggior irritabilità e rabbia
I pazienti incontinenti potrebbero diventare irritabili e arrabbiati perché non si sentono in grado di gestire la propria condizione, o a causa dell’impatto dell’incontinenza sulle proprie vite[8]. La rabbia può derivare da mancanza di sonno, mancanza di interazione sociale o sentimenti di vergogna.

Questi sono i quattro segnali più evidenti di stress emotivo nei pazienti incontinenti; tuttavia, le implicazioni psicologiche possono assumere diverse forme. Se osservi comportamenti disadattivi o fuori dalla norma, consulta un professionista.

In che modo i caregiver possono occuparsi della salute mentale di chi soffre di incontinenza

In qualità di caregiver, la salute mentale dei pazienti conta tanto quanto quella fisica. Ecco come supportare il benessere emotivo dei pazienti.

1. Invitali a partecipare a un’attività fisica lieve o moderata per almeno un’ora al giorno, come andare al parco, a fare la spesa oppure in palestra. Anche semplici passeggiate ed esercizi per il pavimento pelvico possono aiutare a restare in forma e tenere allenata la vescica.

2. Incoraggiali ad assumere liquidi a sufficienza. La dose consigliata è 1,5-2 litri al giorno[9].

3. Ricorda loro l’importanza di restare in contatto con amici e persone care. Aiutali a organizzare piccoli incontri, oltre a partecipare a eventi di loro interesse.

4. Chiedi loro se sono frustrati o arrabbiati, soprattutto in seguito a una nuova diagnosi. Resta a disposizione per aiutarli ad adattarsi a una vita con l’incontinenza. È importante che i pazienti si sentano rilassati, in modo che non associno ansia e frustrazione al dolore; ciò contribuirà a migliorare loro salute mentale e ti darà l’opportunità di assistere il paziente al meglio.

Altro supporto per pazienti con incontinenza

Una diagnosi di incontinenza richiede degli adattamenti, che però non devono essere difficili. Un coprimaterasso impermeabile e vestiti facili da togliere sono soluzioni abbordabili per evitare perdite indesiderate e rendere meno urgenti le visite al bagno; ciò può portare a un sonno con meno interruzioni e a una minor sensazione di ansia nelle situazioni sociali.

Anche la scelta di assorbenti per l’incontinenza è importante. Confezione discreta, controllo degli odori e design compatto rendono più semplice la gestione dell’incontinenza, a casa o in pubblico. Gli assorbenti per l’incontinenza Serenity soddisfano questi criteri. Disponibili in molte taglie e livelli di assorbenza, consentono a tutte le persone affette da incontinenza di gestire la propria condizione in modo discreto.


Fonti

[1] I. Milsom, Gothenburg Continence Research Center. “How big is the problem? Incontinence in numbers.”
[2] Ibid.
[3] Ibid.
[4] A.J. Sinclair, I. N. Ramsay. “The psychosocial impact of urinary incontinence in women”
[5] The Continence Foundation of Australia. “Understanding the psychological impact of incontinence.”
[6] Ibid.
[7] A.J. Sinclair, I.N. Ramsay. “The psychosocial impact of urinary incontinence in women.”
[8] The Continence Foundation of Australia. “Understanding the psychological impact of incontinence.”
[9] The Continence Foundation of Australia. “Caring for someone with incontinence.”

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Cura dell’incontinenza in inverno: 3 consigli per la skincare invernale

Siamo in autunno, il che vuol dire che l’inverno è alle porte. Nella stagione della neve, del freddo e dei cibi in cui trovare conforto, chi soffre di incontinenza deve prestare particolare attenzione alla cura della pelle.
E anche chi si occupa di persone con incontinenza deve tenere a mente alcuni accorgimenti di skincare invernale. In questo articolo leggerai dei consigli per migliorare la routine di skincare invernale per chi soffre di incontinenza e i prodotti che li aiutano a condurre una vita normale.

Idratarsi dentro e fuori

Quando il clima diventa freddo e buio, tè, caffè e cioccolata sono una grande tentazione.
Queste bevande, se consumate in moderazione, sono innocue; ma se il loro consumo non è accompagnato da una quantità sufficiente di acqua, possono contribuire alla disidratazione. Per chi soffre di incontinenza urinaria, disidratazione e caffeina possono aggravare l’incontinenza da urgenza e le piccole perdite. Rendi l’idratazione parte del tuo piano di cure per l’incontinenza invitando la persona di cui ti occupi a bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno.

Da un lato, bere può aiutare, ma ci sono altre soluzioni da adottare per prenderti ancora più cura dei tuoi cari. Il freddo e la secchezza rendono le persone con vescica iperattiva più soggette a dermatite da incontinenza e ad altre infezioni batteriche più serie.

Subito dopo la doccia o il bagno, applica un lozione o un gel delicato sulla sua pelle. Entrambi i prodotti reidratano la pelle dopo la pulizia e formano una barriera che protegge dall’urina. Se vivi in una zona in cui l’aria si secca, prendi in considerazione l’uso di un umidificatore.

Raffredda con acqua calda

Dopo una giornata invernale fredda e asciutta, non c’è nulla di più bello di una doccia o di un bagno caldo. Il calore rilassa i muscoli contratti, il vapore allevia i fastidi ai seni nasali e i saponi profumati rendono la stagione fredda un po’ più tollerabile.

L’acqua calda hai suoi vantaggi, ma può eliminare il sebo della pelle, contribuendo a prurito e secchezza5 e per chi soffre d’incontinenza, espone la pelle ai batteri contenuti in urina e feci.

Nella skincare invernale delle persone con incontinenza, ricorda di usare acqua calda o tiepida. Per garantire la massima idratazione della pelle, limita le docce e i bagni a dieci minuti.

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Rendi l’idratazione parte del tuo piano di cure per l’incontinenza

Poco profumo, molta morbidezza

Per chi soffre d’incontinenza, la skincare invernale richiede lavaggi, pulizie e idratazione frequente.

Molti detergenti comuni non sono completamente ipoallergenici e contengono conservanti che potrebbero causare una reazione allergica.

Se questo inverno ti prendi cura di una persona con incontinenza, scegli i migliori saponi, salviette e creme protettive sul mercato, tutti ipoallergenici. Prodotti più tradizionali come Serenity Skin Care schiuma detergente e Serenity Skin Care latte detergente offrono la possibilità di non usare sapone e di risciacquare il minimo necessario, pur pulendo e idratando zone che richiedono una pulizia frequente. Serenity Skin Care Salviette umide lascia la pelle pulita in qualsiasi occasione e luogo, anche durante le lunghe cene delle feste. E dopo aver lavato, usa Serenity Skin Care crema all’ossido di zinco per aggiungere un’ulteriore barriera contro secchezza e infezioni.

Quando devi prenderti cura di una persona incontinente, includi i prodotti Serenity SkinCare nella sua routine di skincare invernale.

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Sindrome da Burnout nei caregiver: sintomi e prevenzione

All’inizio di quest’anno, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato l’introduzione di “burnout” tra i nuovi termini della Classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) [1]. La condizione, studiata per la prima volta nel 1974, è ora uno dei più urgenti problemi di salute mentale per la società.
Seppur spesso associata agli ambienti lavorativi, la sindrome da burnout è presente anche tra i caregiver. In questo articolo parleremo della prevalenza del burnout nei caregiver, dei suoi sintomi e del suo trattamento.

I sintomi della sindrome da burnout

Occuparsi di un’altra persona può essere fonte di grande gratificazione, ma a volte anche di stress. Isolamento, mancanza di supporto e lunghe ore di lavoro rendono il caregiver più propenso a un deterioramento della propria salute mentale.
Non c’è da stupirsi che numerosi studi confermino alti livelli di sindrome da burnout nei caregiver:

– Il 42% dei caregiver di persone affette da demenza mostrano alti livelli di esaurimento emotivo [2].

– Tra il 40% e il 70% dei caregiver familiari mostra sintomi di depressione significativi dal punto di vista clinico [3].

– Il 23% dei caregiver familiari che si occupa di un parente per 5 anni o più indica di avere uno stato di salute discreto o scarso [4].

– L’11% dei caregiver familiari indica che occuparsi di un’altra persona ha portato al deterioramento della propria salute fisica [5].

Sindrome da burnout nei caregiver: i numeri

In linea di massima, i sintomi del burnout sono simili a quelli dell’ansia e della depressione. Tuttavia, ansia e depressione sono patologie croniche, mentre la sindrome da burnout è una risposta a breve termine a uno stress eccessivo e prolungato[6].
Di seguito elenchiamo i sintomi della sindrome da burnout secondo Cleveland Clinic[7]. Presta attenzione se noti uno di questi sintomi in te stesso/a, nei colleghi o nei dipendenti:

– Allontanamento da amici, familiari e altre persone care
– Perdita di interesse nei confronti di attività che prima si amavano
– Sensazione di tristezza, irritabilità, disperazione e/o impotenza
– Cambiamento di appetito, peso e/o ciclo del sonno
– Maggior cagionevolezza di salute
– Desiderio di fare del male a se stessi o alla persona di cui ci si occupa
– Esaurimento emotivo e fisico

Il burnout può avere un serio impatto sul lavoro del caregiver. Tuttavia, la qualità del lavoro è di solito un effetto collaterale di sintomi più leggeri della sindrome da burnout. Quanto prima si individuano i sintomi, tanto prima si può iniziare a migliorare la situazione tua o del collega.

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato l’introduzione di “burnout” tra i nuovi termini della Classificazione internazionale delle malattie

Come gestire la sindrome da burnout

Fortunatamente, è possibile prevenire e curare la sindrome da burnout. Ecco alcuni consigli per trattare il burnout nei caregiver e per gestire il problema a lungo termine.

– Cerca il supporto di familiari, amici e altri caregiver. L’isolamento è uno dei sintomi più comuni della sindrome da burnout. Parlare con qualcuno può alleviare il senso di impotenza e aiutare a mantenere in contatto con il mondo esterno.

– Prefissa degli obiettivi realistici per te e la persona di cui ti occupi. Concentrati sulle cure che puoi offrire e sulle piccole cose che possono rendere migliore la vita del tuo caro.

– Dedica ogni giorno del tempo a te stesso/a. Prima o dopo il lavoro, o quando il paziente riposa, non lavorare. Ascolta un audiolibro, disegna, o prenditi cura del tuo aspetto fisico.

In caso di sindrome da burnout grave, è meglio allontanarsi dal lavoro per qualche settimana o trovare soluzioni alternative per la persona di cui ci si occupa. L’assistenza domiciliare o le case di riposo sono opzioni attuabili per alleviare i sintomi del burnout nei caregiver familiari.
I casi di burnout sono in aumento in tutto il mondo e i caregiver non ne sono immuni. Con questo articolo vogliamo aiutarti non solo a individuare i sintomi della sindrome da burnout (per te o per altri), ma anche a evitare questo problema.


Fonti

[1] Prior, R. “Burnout is an official medical diagnosis, World Health Organization says.” Cable News Network, 27 May 2019.
[2] Truzzi, A., Valente, L., Ulstein, I., Engelhardt, E., Laks, J., & Engedal, K. “Burnout in familial caregivers of patients with dementia.” Brazilian Journal of Psychiatry, Dec. 2012.
[3] Zarit, S. H. “Assessment of Family Caregivers: A Research Perspective.” Caregiver Assessment: Voices and Views from the Field, vol. II, April 2006.
[4] National Alliance for Caregiving. AARP. “Caregiving in the U.S. 2009.”
[5] Health Policy Institute, Georgetown University. “How Do Family Caregivers Care?” No. 3, June 2005.
[6] “Burnout Prevention and Treatment.” HelpGuide
[7] “Caregiver Burnout.” The Cleveland Clinic, Jan. 2019.

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