serenity_per_te_che_aiuti_Come gestire una vescica iperattiva grazie ad ausili per l’incontinenza

Come gestire una vescica iperattiva grazie ad ausili per l’incontinenza

La vescica iperattiva o l’incontinenza urinaria possono riguardare chiunque, a qualsiasi età, e sono fenomeni con molteplici cause come il parto, l’invecchiamento o gli interventi chirurgici.[1] Alcune persone la trovano una condizione molto privata e personale da gestire e cercano quindi ausili per l’incontinenza che risultino invisibili e discreti.

Può essere specialmente difficile parlare di questa condizione con un parente o un caro amico, ma crediamo che l’incontinenza urinaria non debba più essere un tabù. Oltre a offrire un’ampia gamma di ausili per l’incontinenza discreti, comodi e accessibili, per gestire una vescica iperattiva senza che nessuno lo noti, vogliamo aiutarti a parlarne e fornirti informazioni utili su questo argomento.

Sappiamo che la diagnosi di incontinenza urinaria può essere difficile e vogliamo aiutarti a riportare la pace nella vita tua e dei tuoi cari.

Serenity consiglia di rivolgersi a un medico o a uno specialista se si pensa di poter avere disturbi alla vescica, se si hanno dubbi in merito alla diagnosi di vescica iperattiva o se si sono notati cambiamenti nei sintomi.

Se tu o qualcuno che ami riporta disturbi riconducibili alla vescica iperattiva, abbiamo due canali dedicati per aiutarti a vivere in armonia la tua vita.

Sul sito web di Serenity condividiamo informazioni e consigli su incontinenza e stile di vita, mentre la nostra assistenza clienti offre informazioni sui prodotti Serenity. Serenity si impegna non solo a fornirti ausili per l’incontinenza come pants, assorbenti per l’incontinenza, pannoloni a mutandina, prodotti per cura della pelle e traverse di alta qualità, traspiranti e senza fuoriuscite; ti offre anche consigli e suggerimenti per uno stile di vita sano sotto forma di articoli relativi all’incontinenza urinaria, e consigli personalizzati tramite il nostro helpdesk.

Sito Serenity-care.com

Che i sintomi siano tuoi o di un familiare di cui ti prendi cura, il sito di Serenity è offre moltissimi articoli con consigli sull’incontinenza. Noi di Serenity ci teniamo a offrire informazioni a chiunque soffra di qualsiasi forma di vescica iperattiva, che si tratti della persona stessa, di qualcuno che cerca aiuto per un bambino che bagna il letto, di chi deve insegnare al proprio figlio a usare il vasino o di chi si prende cura di un familiare o un caro anziano. Crediamo che i consigli di esperti e le informazioni chiare debbano essere alla portata di tutti in modo semplice. Il nostro sito web è organizzato con chiarezza, con informazioni per uomo, donna e te che aiuti. Gli argomenti spaziano dalle possibili cause dell’ incontinenza urinaria agli esercizi per il pavimento pelvico per aiutare ad alleviare i sintomi. Aggiungiamo regolarmente nuovi articoli, quindi ti consigliamo di visitarlo spesso per trovare altri consigli utili!

Assistenza clienti Serenity
Se hai domande specifiche sugli ausili per l’incontinenza Serenity o vuoi sapere cosa fa al caso tuo, puoi sempre contattare il team di assistenza al cliente, che è stato formato per rispondere alle tue domande nel massimo della riservatezza e del rispetto. Tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 è disponibile per rispondere a domande circa il tuo ordine, offrire consigli professionali sui prodotti Serenity o ascoltare qualsiasi preoccupazione tu abbia. Puoi anche ricevere informazioni sulla riduzione dell’IVA al 4% a cui potresti avere diritto. Se hai disabilità o problemi di salute, potresti aver diritto a una riduzione dell’IVA sul tuo acquisto, dal 22% standard al 4%.

Non esitare a contattare il nostro numero verde 800 955 015 per domande relative ai prodotti e per ordinare al telefono.

Serenity Shop

Nel nostro shop troverai l’intera gamma di ausili per l’incontinenza Serenity, pensati per aiutarti a gestire la vescica iperattiva con la massima discrezione. Scopri la gamma completa di prodotti disponibili, adatti a ogni livello di assorbimento, forma e dimensione.

Ti consigliamo di contattare un medico in caso di seri dubbi medici, ma noi siamo sempre a tua disposizione per aiutarti: non esitare a contattarci!


Fonti

[1] “Causes: Urinary incontinence”, NHS, 7 November 2019

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serenity_per_te_che_aiuti_Il coprimaterasso impermeabile come soluzione per i pazienti con incontinenza

Il coprimaterasso impermeabile come soluzione per i pazienti con incontinenza

Prendersi cura di un paziente costretto a letto è già difficile. Se il paziente soffre anche di incontinenza, fornire le cure adeguate può risultare ancora più complesso; a questo va aggiunto che alcuni pazienti potrebbero sentirsi in imbarazzo. In Serenity crediamo che l’incontinenza non debba più essere un tabù e vogliamo aiutare tutti a vivere una vita normale. Per aiutarti a occuparti al meglio dei tuoi pazienti abbiamo individuato tre semplici consigli per offrire loro assistenza in modo professionale e sensibile in caso di incontinenza. I consigli includono invitare il paziente a mantenere uno stile di vita sano, scegliere i giusti prodotti per l’incontinenza (come un coprimaterasso impermeabile) ed essere rispettosi.

Incoraggiare il paziente a mantenere uno stile di vita sano

Prima di cercare prodotti per la cura di pazienti allettati, come i coprimaterasso impermeabili, prova a incoraggiare il paziente ad adottare uno stile di vita sano, perché ci sono diverse strategie che può attuare per migliorare i propri sintomi. Ad esempio, può scegliere di smettere di fumare (la tosse causata dal fumo può sollecitare eccessivamente la vescica) o evitare alcuni alimenti e bevande come la caffeina e i cibi speziati, che possono peggiorare i sintomi.[1] Al contrario, alcuni alimenti e bevande come latte e banane possono invece alleviarli.[2] Per maggiori informazioni su una dieta sana per alleviare i sintomi dell’incontinenza, consulta il nostro blog qui.

Se il paziente riesce a realizzarli, puoi suggerire gli esercizi per il pavimento pelvico per rinforzare i muscoli della zona, o dell’esercizio a basso impatto che non solleciti la vescica, come lo yoga o la camminata.[3] L’attività fisica aiuta anche a perdere peso, se necessario, perché il peso in eccesso può esercitare pressione sulla vescica.[4]

Esortare i pazienti a mangiare sano e fare esercizio significa chiedere loro di assumere un ruolo attivo nel prendersi cura della propria salute. Coinvolgendoli, darai loro maggior controllo sulla situazione e potrebbero essere più ricettivi alla tua assistenza. Altri suggerimenti per coinvolgere i pazienti nella gestione dell’incontinenza sono qui.

Scegliere i giusti prodotti per l’incontinenza, come un coprimaterasso impermeabile

Prendersi cura di pazienti incontinenti e dalla mobilità limitata richiede l’utilizzo di attrezzature specifiche per persone allettate. Le perdite si verificano e sono la normalità per chi convive con una vescica iperattiva, ma possono essere gestite con l’utilizzo corretto di prodotti idonei, che includono coprimaterasso impermeabile, traverse monouso per letti e sedie, assorbenti per l’incontinenza e pannolini per adulti.

Se il paziente ha mantenuto la mobilità, gli assorbenti per l’incontinenza e i pannolini per adulti possono essere utili di giorno, quando ha bisogno di muoversi e condurre una vita normale. Abbiamo un’intera gamma di prodotti di questo tipo per uomo e donna.

Per una protezione notturna o per pazienti completamente allettati puoi usare traverse usa e getta per letti e sedie e un coprimaterasso impermeabile per evitare che le perdite danneggino il materasso. Puoi acquistare la nostra gamma completa di traverse per letto e sedie. Tutti i prodotti sono discreti, dermatologicamente testati e disponibili in diverse dimensioni per venire incontro alle tue esigenze.

Rispetta il tuo paziente

Uno degli aspetti più importanti nella cura dell’incontinenza è assicurarsi di trattare il paziente con sensibilità e rispetto. I prodotti per l’incontinenza sono di grande aiuto, ma è comunque fondamentale avere riguardi nei confronti dei sentimenti del paziente. Come già detto, l’incontinenza è un argomento potenzialmente sensibile e spesso comporta il dover divulgare informazioni private e personali. Puoi aiutare il paziente a sentirsi a proprio agio con la gestione dell’incontinenza individuando uno spazio privato per i controlli necessari e limitando il contatto fisico (ad es. per cambiare il coprimaterasso impermeabile e controllarne la pulizia).

Per aiutare ancora di più il paziente, puoi anticiparne domande ed emozioni fornendo una scheda informativa sull’incontinenza urinaria all’inizio del vostro contatto e conoscendone la fascia demografica. Se conosci l’età e il genere, puoi già capire meglio i sentimenti della persona rispetto all’incontinenza ed eventuali ostacoli che potrebbero presentarsi nell’accettare la tua assistenza. Per maggiori consigli sull’ascolto e la cura dei pazienti incontinenti, puoi consultare il nostro blog.

Da oltre 35 anni, Serenity lavora per fornire a individui e istituzioni le risorse necessarie a prendersi cura dei pazienti affetti da incontinenza urinaria. Leggi tutti gli articoli per ricevere altri consigli su come offrire la migliore assistenza possibile e scopri i nostri prodotti facendo clic sul link di seguito.

Prodotti per la gestione dell’incontinenza

Fonti

[1] When you have urinary incontinence”, MedlinePlus, n.d.
[2] “Soothe bladder pain with these foods”, Urology Specialists of Georgia, 22 June 2015
[3] “9 Tips for Exercising with Incontinence.” C. S. McCauley, ed., n.d.
[4] “10 ways to stop leaks”, NHS, 7 November 2019

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Salute mentale e incontinenza: come supportare i pazienti incontinenti

Salute mentale e incontinenza: come supportare i pazienti incontinenti

L’incontinenza urinaria affligge oltre 423 milioni di persone in tutto il mondo[1], circa l’8,7% della popolazione mondiale. Quasi la metà delle persone con diagnosi di incontinenza e di età superiore ai 65 anni dipende dalle cure di terzi, a casa o in un centro specializzato.

L’incontinenza urinaria è un sintomo di altre condizioni mediche, molte delle quali fisiche.[2] Sebbene alcuni disturbi neurologici come la demenza possano contribuire, la salute mentale dei pazienti con incontinenza è spesso trascurata.

Offrire sostegno emotivo in caso di incontinenza significa identificare i sintomi di sofferenza psicologica e agire per ridurli laddove possibile. Alleviare i sintomi del disturbo mentale comporta offrire supporto emotivo, ma anche conoscere i prodotti (abiti, lenzuola, assorbenti per l’incontinenza) che aiutano i pazienti a vivere una vita soddisfacente. Continua a leggere per scoprire come prenderti cura della salute mentale dei pazienti con incontinenza.

L’incontinenza può avere un impatto sulla salute mentale?

L’incontinenza urinaria è una diagnosi che cambia la vita perché richiede un adattamento significativo delle proprie abitudini. Questi cambiamenti possono dare luogo a stigma, frustrazione, vergogna, oltre che ansia e depressione. Non tutti i pazienti con vescica iperattiva sono consapevoli dell’effetto di questa diagnosi sulla salute mentale; infatti, oltre la metà dei pazienti con incontinenza non si occupa della propria salute mentale nonostante riscontri sintomi di sofferenza psicologica.[3]

In qualità di partner o caregiver di una persona con incontinenza, presta attenzione ai seguenti sintomi.

1. Minor interesse nei confronti di attività fisica o sport
Chi soffre di vescica iperattiva tende a ridurre la propria attività fisica, soprattutto per timore che altri scoprano la condizione; altri fattori includono la preoccupazione circa eventuali perdite e la necessità di trovare un bagno[4]. Uno stile di vita sedentario può condurre a obesità e diabete di tipo II, soprattutto negli anziani. Inoltre, rinunciare ad attività fisica o sport che si praticano per hobby può contribuire allo stress psicologico in pazienti un tempo molto attivi.

2. Riduzione dell’assunzione di alimenti o bevande
Nel tentativo di rendere le perdite urinarie meno evidenti o più gestibili, chi soffre di vescica iperattiva potrebbe diminuire la quantità di alimenti e bevande che ingerisce[5]. Tuttavia, un minor apporto di fluidi può causare stitichezza e infezioni alle vie urinarie.

3. Minor interesse nei confronti delle attività sociali
La possibilità di perdite e relativi odori porta molti pazienti incontinenti e i loro caregiver a restare a casa[6]. Anche il viaggio è un fattore di preoccupazione a causa dell’incertezza circa la disponibilità di bagni a destinazione o sui mezzi di trasporto[7]. Una minor interazione sociale può contribuire a sintomi di ansia e depressione da entrambe le parti.

4. Maggior irritabilità e rabbia
I pazienti incontinenti potrebbero diventare irritabili e arrabbiati perché non si sentono in grado di gestire la propria condizione, o a causa dell’impatto dell’incontinenza sulle proprie vite[8]. La rabbia può derivare da mancanza di sonno, mancanza di interazione sociale o sentimenti di vergogna.

Questi sono i quattro segnali più evidenti di stress emotivo nei pazienti incontinenti; tuttavia, le implicazioni psicologiche possono assumere diverse forme. Se osservi comportamenti disadattivi o fuori dalla norma, consulta un professionista.

In che modo i caregiver possono occuparsi della salute mentale di chi soffre di incontinenza

In qualità di caregiver, la salute mentale dei pazienti conta tanto quanto quella fisica. Ecco come supportare il benessere emotivo dei pazienti.

1. Invitali a partecipare a un’attività fisica lieve o moderata per almeno un’ora al giorno, come andare al parco, a fare la spesa oppure in palestra. Anche semplici passeggiate ed esercizi per il pavimento pelvico possono aiutare a restare in forma e tenere allenata la vescica.

2. Incoraggiali ad assumere liquidi a sufficienza. La dose consigliata è 1,5-2 litri al giorno[9].

3. Ricorda loro l’importanza di restare in contatto con amici e persone care. Aiutali a organizzare piccoli incontri, oltre a partecipare a eventi di loro interesse.

4. Chiedi loro se sono frustrati o arrabbiati, soprattutto in seguito a una nuova diagnosi. Resta a disposizione per aiutarli ad adattarsi a una vita con l’incontinenza. È importante che i pazienti si sentano rilassati, in modo che non associno ansia e frustrazione al dolore; ciò contribuirà a migliorare loro salute mentale e ti darà l’opportunità di assistere il paziente al meglio.

Altro supporto per pazienti con incontinenza

Una diagnosi di incontinenza richiede degli adattamenti, che però non devono essere difficili. Un coprimaterasso impermeabile e vestiti facili da togliere sono soluzioni abbordabili per evitare perdite indesiderate e rendere meno urgenti le visite al bagno; ciò può portare a un sonno con meno interruzioni e a una minor sensazione di ansia nelle situazioni sociali.

Anche la scelta di assorbenti per l’incontinenza è importante. Confezione discreta, controllo degli odori e design compatto rendono più semplice la gestione dell’incontinenza, a casa o in pubblico. Gli assorbenti per l’incontinenza Serenity soddisfano questi criteri. Disponibili in molte taglie e livelli di assorbenza, consentono a tutte le persone affette da incontinenza di gestire la propria condizione in modo discreto.


Fonti

[1] I. Milsom, Gothenburg Continence Research Center. “How big is the problem? Incontinence in numbers.”
[2] Ibid.
[3] Ibid.
[4] A.J. Sinclair, I. N. Ramsay. “The psychosocial impact of urinary incontinence in women”
[5] The Continence Foundation of Australia. “Understanding the psychological impact of incontinence.”
[6] Ibid.
[7] A.J. Sinclair, I.N. Ramsay. “The psychosocial impact of urinary incontinence in women.”
[8] The Continence Foundation of Australia. “Understanding the psychological impact of incontinence.”
[9] The Continence Foundation of Australia. “Caring for someone with incontinence.”

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Cura dell’incontinenza in inverno: 3 consigli per la skincare invernale

Siamo in autunno, il che vuol dire che l’inverno è alle porte. Nella stagione della neve, del freddo e dei cibi in cui trovare conforto, chi soffre di incontinenza deve prestare particolare attenzione alla cura della pelle.
E anche chi si occupa di persone con incontinenza deve tenere a mente alcuni accorgimenti di skincare invernale. In questo articolo leggerai dei consigli per migliorare la routine di skincare invernale per chi soffre di incontinenza e i prodotti che li aiutano a condurre una vita normale.

Idratarsi dentro e fuori

Quando il clima diventa freddo e buio, tè, caffè e cioccolata sono una grande tentazione.
Queste bevande, se consumate in moderazione, sono innocue; ma se il loro consumo non è accompagnato da una quantità sufficiente di acqua, possono contribuire alla disidratazione. Per chi soffre di incontinenza urinaria, disidratazione e caffeina possono aggravare l’incontinenza da urgenza e le piccole perdite. Rendi l’idratazione parte del tuo piano di cure per l’incontinenza invitando la persona di cui ti occupi a bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno.

Da un lato, bere può aiutare, ma ci sono altre soluzioni da adottare per prenderti ancora più cura dei tuoi cari. Il freddo e la secchezza rendono le persone con vescica iperattiva più soggette a dermatite da incontinenza e ad altre infezioni batteriche più serie.

Subito dopo la doccia o il bagno, applica un lozione o un gel delicato sulla sua pelle. Entrambi i prodotti reidratano la pelle dopo la pulizia e formano una barriera che protegge dall’urina. Se vivi in una zona in cui l’aria si secca, prendi in considerazione l’uso di un umidificatore.

Raffredda con acqua calda

Dopo una giornata invernale fredda e asciutta, non c’è nulla di più bello di una doccia o di un bagno caldo. Il calore rilassa i muscoli contratti, il vapore allevia i fastidi ai seni nasali e i saponi profumati rendono la stagione fredda un po’ più tollerabile.

L’acqua calda hai suoi vantaggi, ma può eliminare il sebo della pelle, contribuendo a prurito e secchezza5 e per chi soffre d’incontinenza, espone la pelle ai batteri contenuti in urina e feci.

Nella skincare invernale delle persone con incontinenza, ricorda di usare acqua calda o tiepida. Per garantire la massima idratazione della pelle, limita le docce e i bagni a dieci minuti.

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Rendi l’idratazione parte del tuo piano di cure per l’incontinenza

Poco profumo, molta morbidezza

Per chi soffre d’incontinenza, la skincare invernale richiede lavaggi, pulizie e idratazione frequente.

Molti detergenti comuni non sono completamente ipoallergenici e contengono conservanti che potrebbero causare una reazione allergica.

Se questo inverno ti prendi cura di una persona con incontinenza, scegli i migliori saponi, salviette e creme protettive sul mercato, tutti ipoallergenici. Prodotti più tradizionali come Serenity Skin Care schiuma detergente e Serenity Skin Care latte detergente offrono la possibilità di non usare sapone e di risciacquare il minimo necessario, pur pulendo e idratando zone che richiedono una pulizia frequente. Serenity Skin Care Salviette umide lascia la pelle pulita in qualsiasi occasione e luogo, anche durante le lunghe cene delle feste. E dopo aver lavato, usa Serenity Skin Care crema all’ossido di zinco per aggiungere un’ulteriore barriera contro secchezza e infezioni.

Quando devi prenderti cura di una persona incontinente, includi i prodotti Serenity SkinCare nella sua routine di skincare invernale.

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Sindrome da Burnout nei caregiver: sintomi e prevenzione

All’inizio di quest’anno, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato l’introduzione di “burnout” tra i nuovi termini della Classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) [1]. La condizione, studiata per la prima volta nel 1974, è ora uno dei più urgenti problemi di salute mentale per la società.
Seppur spesso associata agli ambienti lavorativi, la sindrome da burnout è presente anche tra i caregiver. In questo articolo parleremo della prevalenza del burnout nei caregiver, dei suoi sintomi e del suo trattamento.

I sintomi della sindrome da burnout

Occuparsi di un’altra persona può essere fonte di grande gratificazione, ma a volte anche di stress. Isolamento, mancanza di supporto e lunghe ore di lavoro rendono il caregiver più propenso a un deterioramento della propria salute mentale.
Non c’è da stupirsi che numerosi studi confermino alti livelli di sindrome da burnout nei caregiver:

– Il 42% dei caregiver di persone affette da demenza mostrano alti livelli di esaurimento emotivo [2].

– Tra il 40% e il 70% dei caregiver familiari mostra sintomi di depressione significativi dal punto di vista clinico [3].

– Il 23% dei caregiver familiari che si occupa di un parente per 5 anni o più indica di avere uno stato di salute discreto o scarso [4].

– L’11% dei caregiver familiari indica che occuparsi di un’altra persona ha portato al deterioramento della propria salute fisica [5].

Sindrome da burnout nei caregiver: i numeri

In linea di massima, i sintomi del burnout sono simili a quelli dell’ansia e della depressione. Tuttavia, ansia e depressione sono patologie croniche, mentre la sindrome da burnout è una risposta a breve termine a uno stress eccessivo e prolungato[6].
Di seguito elenchiamo i sintomi della sindrome da burnout secondo Cleveland Clinic[7]. Presta attenzione se noti uno di questi sintomi in te stesso/a, nei colleghi o nei dipendenti:

– Allontanamento da amici, familiari e altre persone care
– Perdita di interesse nei confronti di attività che prima si amavano
– Sensazione di tristezza, irritabilità, disperazione e/o impotenza
– Cambiamento di appetito, peso e/o ciclo del sonno
– Maggior cagionevolezza di salute
– Desiderio di fare del male a se stessi o alla persona di cui ci si occupa
– Esaurimento emotivo e fisico

Il burnout può avere un serio impatto sul lavoro del caregiver. Tuttavia, la qualità del lavoro è di solito un effetto collaterale di sintomi più leggeri della sindrome da burnout. Quanto prima si individuano i sintomi, tanto prima si può iniziare a migliorare la situazione tua o del collega.

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato l’introduzione di “burnout” tra i nuovi termini della Classificazione internazionale delle malattie

Come gestire la sindrome da burnout

Fortunatamente, è possibile prevenire e curare la sindrome da burnout. Ecco alcuni consigli per trattare il burnout nei caregiver e per gestire il problema a lungo termine.

– Cerca il supporto di familiari, amici e altri caregiver. L’isolamento è uno dei sintomi più comuni della sindrome da burnout. Parlare con qualcuno può alleviare il senso di impotenza e aiutare a mantenere in contatto con il mondo esterno.

– Prefissa degli obiettivi realistici per te e la persona di cui ti occupi. Concentrati sulle cure che puoi offrire e sulle piccole cose che possono rendere migliore la vita del tuo caro.

– Dedica ogni giorno del tempo a te stesso/a. Prima o dopo il lavoro, o quando il paziente riposa, non lavorare. Ascolta un audiolibro, disegna, o prenditi cura del tuo aspetto fisico.

In caso di sindrome da burnout grave, è meglio allontanarsi dal lavoro per qualche settimana o trovare soluzioni alternative per la persona di cui ci si occupa. L’assistenza domiciliare o le case di riposo sono opzioni attuabili per alleviare i sintomi del burnout nei caregiver familiari.
I casi di burnout sono in aumento in tutto il mondo e i caregiver non ne sono immuni. Con questo articolo vogliamo aiutarti non solo a individuare i sintomi della sindrome da burnout (per te o per altri), ma anche a evitare questo problema.


Fonti

[1] Prior, R. “Burnout is an official medical diagnosis, World Health Organization says.” Cable News Network, 27 May 2019.
[2] Truzzi, A., Valente, L., Ulstein, I., Engelhardt, E., Laks, J., & Engedal, K. “Burnout in familial caregivers of patients with dementia.” Brazilian Journal of Psychiatry, Dec. 2012.
[3] Zarit, S. H. “Assessment of Family Caregivers: A Research Perspective.” Caregiver Assessment: Voices and Views from the Field, vol. II, April 2006.
[4] National Alliance for Caregiving. AARP. “Caregiving in the U.S. 2009.”
[5] Health Policy Institute, Georgetown University. “How Do Family Caregivers Care?” No. 3, June 2005.
[6] “Burnout Prevention and Treatment.” HelpGuide
[7] “Caregiver Burnout.” The Cleveland Clinic, Jan. 2019.

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Rimedi per chi soffre di incontinenza urinaria in estate

Estate è sinonimo di sole, mare e sudore. La stagione è improntata al riposo e al relax, ma può comportare alcune problematiche per chi soffre di incontinenza. In questo articolo affrontiamo gli ostacoli che impediscono a chi soffre di incontinenza urinaria di godersi l’estate, e le soluzioni per prenderti cura dei tuoi cari durante i mesi più caldi.

Difficoltà per chi soffre di incontinenza urinaria in estate

Sudore
Il sudore raffredda il corpo quando l’ambiente circostante è troppo caldo. Nella zona inguinale, i batteri del sudore creano composti che contribuiscono a vaginosi batteriche, infezioni vaginali e infezioni alle vie urinarie. Le perdite di urina sono un mezzo di diffusione di questi composti, per cui chi soffre d’incontinenza urinaria in estate è particolarmente esposto alle infezioni.

Disidratazione
Chi soffre di incontinenza urinaria a volte limita l’assunzione di acqua o di cibi ricchi d’acqua per tenere sotto controllo la vescica ed evitare situazioni potenzialmente imbarazzanti. Soprattutto nelle giornate più calde, questo comportamento può portare alla disidratazione. In questo caso, l’urina si concentra nella vescica aumentando lo stimolo a urinare e contribuendo allo sviluppo di calcoli renali. Chi soffre di incontinenza urinaria ha il 95% di possibilità in più di sviluppare calcoli renali alle vie urinarie superiori, quindi la disidratazione è un fattore a cui prestare molta attenzione.

Cambiamenti alimentari
D’estate si viaggia e ci si rilassa a casa o fuori, e in certi casi anche chi soffre di incontinenza urinaria potrebbe voler provare cibi esotici, come piatti molto piccanti, o allettanti dessert. Purtroppo, alcuni piatti possono essere troppo piccanti (o troppo dolci): il piccante irrita la vescica, mentre zuccheri e dolcificanti hanno un effetto stimolante sui muscoli della vescica.

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Rendi l’idratazione parte del tuo piano di cure per l’incontinenza

Rimedi per l’incontinenza in estate

Soluzioni per tutti i giorni

D’estate, anche piccoli accorgimenti possono migliorare in maniera significativa la qualità della vita di chi soffre d’incontinenza. In qualità di caregiver, assicurati che la persona di cui ti prendi cura faccia quanto segue.

– Indossare capi traspiranti

I capi traspiranti riducono la sudorazione e il successivo accumulo di sudore, specialmente nella zona inguinale. Fibre naturali e traspiranti come il cotone sono facili da lavare, asciugare e ripiegare: il cambio perfetto nel caso si verifichi un piccolo incidente.

– Andare spesso in bagno

Un aumento nell’assunzione di acqua rende più probabili le perdite, e le alte temperature richiedono dei cambi più frequenti delle protezioni per incontinenza. Assicurati che la persona di cui ti prendi cura vada in bagno almeno una volta ogni ora e che la zona intorno alla protezione sia sempre pulita e asciutta.

– Seguire una dieta per l’incontinenza

Quando ti prendi cura di una persona con incontinenza urinaria, gli alimenti ricchi di fibre e acqua sono un alleato prezioso. Nonostante i cambiamenti alimentari che potrebbero verificarsi in estate, assicurati che la persona di cui ti prendi cura scelga cibi che non irritano la vescica.

Serenity si prende cura di te e dei tuoi cari

La nostra gamma Serenity SkinCare include diversi prodotti per l’igiene personale volti a pulire, asciugare e idratare la pelle. Ecco alcuni consigli su come usare i prodotti Serenity SkinCare per fare in modo che i tuoi cari si godano l’estate nonostante il caldo.

– A casa, utilizza la schiuma detergente o il latte detergente. La formula di Serenity SkinCare è senza acqua e ipoallergenica, per una pelle morbida, fresca e profumata.

– In viaggio, porta sempre con te le salviette detergenti Serenity SkinCare: sono dermatologicamente testate e la confezione richiudibile le rende perfette per una pulizia fuori casa.

– Dopo la pulizia, usa la crema all’ossido di zinco Serenity SkinCare o lo spray all’ossido di zinco per prevenire le irritazioni, soprattutto se la persona è sudata. L’ossido di zinco forma una barriera contro i batteri, mentre un mix di glicerina e pantenolo lenisce le irritazioni.

Per maggiori informazioni su come applicare i prodotti Serenity Skin Care, leggi qui.

Prendersi cura di una persona con incontinenza urinaria in estate può essere complicato. Con Serenity Skin Care, puoi lasciare da parte le preoccupazioni e goderti le belle giornate.

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Come prendersi cura di pazienti affetti da morbo di Parkinson e incontinenza urinaria

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale per cui non esiste ancora una cura. Si tratta di un disturbo neurologico che progredisce lentamente; tuttavia, chi ne soffre riscontra una serie di sintomi “non-motori”, tra cui l’incontinenza urinaria e delle feci. Per i caregiver è difficile fornire cure adeguate alle persone che soffrono di Parkinson e incontinenza urinaria e per questo abbiamo compilato un elenco di consigli semplici per offrire delle cure adeguate.

Anche se non tutte le persone affette da Parkinson sviluppano incontinenza urinaria, i pazienti con Parkinson hanno maggiori probabilità di avere problemi di vescica iperattiva rispetto alle persone della stessa età senza la loro condizione.

L’incontinenza da urgenza

L’incontinenza da urgenza si verifica quando il muscolo detrusore, che si rilassa per far riempire la vescica e si contrae per espellere l’urina, diventa instabile e si contrae in modo irregolare quando nella vescica ci sono solo piccole quantità di urina.
I problemi fisici come la mobilità ridotta, soprattutto quando il Parkinson avanza, possono rendere difficile arrivare al bagno in tempo, dando quindi luogo a un’incontinenza da urgenza.

Anche le difficoltà nell’usare il bagno, come ad esempio per abbassare i vestiti o sedersi sul water, possono portare all’incontinenza da urgenza se la vescica inizia a contrarsi in modo involontario. La necessità di andare spesso in bagno di notte (nocturia) o l’incontinenza notturna (enuresi notturna) possono disturbare il sonno. Con l’età, aumenta anche la produzione di urina durante la notte.

È stato dimostrato che svegliarsi spesso di notte è il sintomo non motorio più comune per i pazienti affetti da Parkinson, che spesso include un maggior rischio di caduta. Per assicurare una cura adeguata, l’incontinenza notturna da urgenza va gestita con attenzione.

I caregiver possono seguire alcune strategie per limitare gli effetti di Parkinson e incontinenza urinaria nei propri cari; ecco alcuni consigli da seguire a casa.

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