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Come prendersi cura di pazienti affetti da morbo di Parkinson e incontinenza urinaria

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale per cui non esiste ancora una cura. Si tratta di un disturbo neurologico che progredisce lentamente; tuttavia, chi ne soffre riscontra una serie di sintomi “non-motori”, tra cui l’incontinenza urinaria e delle feci. Per i caregiver è difficile fornire cure adeguate alle persone che soffrono di Parkinson e incontinenza urinaria e per questo abbiamo compilato un elenco di consigli semplici per offrire delle cure adeguate.

Anche se non tutte le persone affette da Parkinson sviluppano incontinenza urinaria, i pazienti con Parkinson hanno maggiori probabilità di avere problemi di vescica iperattiva rispetto alle persone della stessa età senza la loro condizione.

L’incontinenza da urgenza

L’incontinenza da urgenza si verifica quando il muscolo detrusore, che si rilassa per far riempire la vescica e si contrae per espellere l’urina, diventa instabile e si contrae in modo irregolare quando nella vescica ci sono solo piccole quantità di urina.
I problemi fisici come la mobilità ridotta, soprattutto quando il Parkinson avanza, possono rendere difficile arrivare al bagno in tempo, dando quindi luogo a un’incontinenza da urgenza.

Anche le difficoltà nell’usare il bagno, come ad esempio per abbassare i vestiti o sedersi sul water, possono portare all’incontinenza da urgenza se la vescica inizia a contrarsi in modo involontario. La necessità di andare spesso in bagno di notte (nocturia) o l’incontinenza notturna (enuresi notturna) possono disturbare il sonno. Con l’età, aumenta anche la produzione di urina durante la notte.

È stato dimostrato che svegliarsi spesso di notte è il sintomo non motorio più comune per i pazienti affetti da Parkinson, che spesso include un maggior rischio di caduta. Per assicurare una cura adeguata, l’incontinenza notturna da urgenza va gestita con attenzione.

I caregiver possono seguire alcune strategie per limitare gli effetti di Parkinson e incontinenza urinaria nei propri cari; ecco alcuni consigli da seguire a casa.

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i pazienti con Parkinson hanno maggiori probabilità di avere problemi di vescica iperattiva

Dieta e stile di vita

Per assicurare la buona salute di vescica e intestino è fondamentale seguire una dieta sana, equilibrata e ricca di fibre. I liquidi sono molto importanti per regolare i movimenti intestinali e risolvere eventuali disturbi. Cerca di evitare caffeina, bibite frizzanti e alcol perché possono irritare l’intestino.

Routine

Creare una routine prestabilita può evitare gli incidenti. Stabilisci gli orari in cui si mangia e si beve e crea l’abitudine di andare in bagno dopo ogni pasto. Limita l’assunzione di liquidi prima di andare a letto per evitare incidenti, ma assicurati che la persona abbia bevuto in modo adeguato nell’arco della giornata.

Esercizi per il pavimento pelvico

Gli esercizi per il pavimento pelvico possono rafforzare i muscoli, migliorare il controllo della vescica e prevenire le perdite di urina. Esercitare regolarmente il pavimento pelvico può essere molto efficace per prevenire l’incontinenza urinaria.

Prodotti per l’incontinenza

Sul mercato esistono molti prodotti per l’incontinenza che possono aiutare te e il paziente a gestire i problemi di perdite. Scegli sempre soluzioni assorbenti che siano comode e forniscano la sicurezza del massimo assorbimento. La protezione del materasso è consigliata nel caso ci sia il rischio di perdite notturne.

Questi consigli “casalinghi” ti aiuteranno a prenderti cura di una persona affetta da Parkinson e incontinenza urinaria. Tuttavia, se dovessi riscontrare problematiche serie nella gestione di un malato di Parkinson, ti consigliamo di rivolgerti immediatamente al medico o a uno specialista. Ti consigliamo caldamente di rivolgerti a un professionista prima di cambiare la dieta e/o di proporre un regime di attività fisica a un malato di Parkinson (come indicato in questo articolo).

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Incontinenza e altre patologie: Alzheimer e perdite urinarie

Nel mondo, quasi 44 milioni di persone sono affette dalla malattia di Alzheimer . Una percentuale di queste persone, compresa tra il 60% e il 70%, soffre anche di incontinenza urinaria . Entrambe le patologie presentano problematiche particolari.

Alzheimer e incontinenza: una coppia probabile

Quindi qual è il modo migliore per aiutare le persone affette da Alzheimer e incontinenza urinaria? L’Alzheimer è una malattia degenerativa che causa la perdita di capacità cognitive e motorie, alcune delle quali sono indispensabili per utilizzare il bagno autonomamente. Alcuni degli effetti dell’Alzheimer che contribuiscono all’ incontinenza urinaria sono:

• Ritardi motori – il soggetto sente il bisogno di recarsi al bagno, ma non riesce a raggiungerlo in tempo. Altre difficoltà motorie non associate all’Alzheimer possono anch’esse rendere difficile l’utilizzo adeguato del bagno.
• Ritardi comunicativi – il soggetto può avere difficoltà nel comunicare verbalmente la sua necessità di utilizzare il bagno. In questi casi, al posto del linguaggio parlato si può ricorrere all’uso di gesti o note scritte .
• Disorientamento e confusione – sintomi comuni nelle fasi avanzate dell’Alzheimer, possono portare il paziente a dimenticare dove si trova il bagno o che aspetto abbia.

Nonostante ciò, l’ incontinenza non è sempre una conseguenza dell’Alzheimer, anche quando il paziente è affetto da tale patologia. Altre cause nei soggetti anziani sono:

• Infezioni del tratto urinario– Uno dei sintomi è l’incontinenza da urgenza, o l’improvviso e forte bisogno di urinare. Queste tipologie di infezioni vengono normalmente diagnosticate tramite l’analisi delle urine e trattate con antibiotici.
• Costipazione – quando è costipato, l’intestino esercita pressione sulla vescica, causando spesso un aumento delle perdite e del bisogno di urinare . La disidratazione è una delle cause più comuni della costipazione.
• Farmaci – alcuni medicinali normalmente prescritti ai soggetti anziani, come diuretici, antidepressivi, e sedativi, indicano l’ incontinenza urinaria come effetto collaterale.

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L'incontinenza non è sempre una conseguenza dell'Alzheimer, anche quando il paziente è affetto da tale patologia.

Come aiutare i malati di Alzheimer affetti da incontinenza

• Monitorare le minzioni– Tenete un diario minzionale di tre giorni per il paziente. Annotate ciò che la persona affetta mangia e beve prima della minzione, così come il suo comportamento. Monitorare le abitudini minzionali permette di appurare il suo grado di incontinenza e aiuta colui che lo assiste a pianificare una linea d’azione .
• Attenersi a un programma – Fate in modo che la persona si rechi al bagno ogni due ore, a prescindere dal fatto che lo stesso esprima il bisogno di andarci. Creare un programma di minzione aiuta a regolare gli episodi di incontinenza del paziente, così come a mantenere la sua vescica in salute e un livello di igiene adeguato .
• Andate dritti al punto – Chiedete regolarmente se ha bisogno di andare in bagno. Utilizzate domande a risposta secca (“Hai bisogno di andare in bagno?”) e parole di uso comune. L’utilizzo di un linguaggio semplice e diretto vi aiuterà a infrangere le barriere comunicative tipiche di chi soffre di Alzheimer.
• Liberate il percorso – Rendete il bagno il più accessibile possibile. Preparate un tragitto libero da ostacoli tra la camera da letto e il bagno. Se necessario, installate delle barre di sostegno per aiutarlo a sedersi e sollevarsi dal water .
• Utilizzate del vestiario semplice – considerate l’utilizzo di un abbigliamento adatto, . sostituendo bottoni e fibbie con velcro, elastici e cerniere lampo. La semplificazione del processo di vestizione offre una maggior autonomia al momento di recarsi al bagno.

Prodotti per l'incontinenza per persone affette da Alzheimer

I malati di Alzheimer che soffrono di incontinenza urinaria hanno bisogno di prodotti comodi e di facile utilizzo. Serenity realizza prodotti adatti per coloro che sono affetti da Alzheimer e tra questi ricordiamo:

Serenity Pants: Con saldature laterali, facili da aprire al momento del cambio. Il delicato rivestimento esterno in tessuto non tessuto traspirante impermeabile fa respirare la pelle e previene gli arrossamenti. Il design avvolgente e la morbida fascia elastica addominale lo rendono confortevole, consentendo grande vestibilità.
Serenity Veste/Cintura: il prodotto ideale per persone con mobilità ridotta che hanno bisogno di ulteriore assistenza. Questi ausili a cintura offrono protezione dalle perdite, sensazione soffice simile al cotone e una capacità di assorbimento rapida. Sono facili da indossare e particolarmente consigliati per incontinenza moderata o grave.
Serenity Traversa : Adatta per il letto e per tutte quelle superfici che occorre proteggere. La traversa Serenity è facile e pratica da utilizzare.
Serenity SkinCare: Pensata per le esigenze delle pelli più delicate Serenity SkinCare è una linea completa e rinnovata che offre igiene e protezione specie in caso di incontinenza.


Fonti

Statustiche sull'Alzheimer (2017) - alzheimers.net
Alzheimer’s Disease and Incontinence. Bladder and Bowel - bladderandbowel.org

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6 pratici consigli da seguire in caso di incontinenza

Fornire assistenza a casa a chi soffre di incontinenza non è semplice, ma sono disponibili diversi aiuti forniti da svariate fonti. Per aiutarvi a gestire le vostre responsabilità quotidiane da assistente di una persona affetta da incontinenza urinaria, abbiamo raccolto alcune strategie utili.

Seguirle può aiutare gli adulti che soffrono di incontinenza a diventare più indipendenti a casa in modo che sia la famiglia che gli assistenti professionisti possano dedicare più tempo a delle cure migliori.

1. Esercizi di Kegel

I pazienti che eseguono gli esercizi di Kegel presentano una probabilità maggiore di guarire dalla debolezza vescicale. Inoltre, unire la danza ad un programma di esercizi per il pavimento pelvico, risulta efficace nelle donne di età superiore ai 65 anni. Seguite questi passaggi per eseguire degli esercizi di Kegel (sia per donne che per uomini):

1. Concentratevi sui muscoli che utilizzate per bloccare il fluire dell’urina dall’uretra.
2. Contraete questi muscoli e manteneteli contratti per 3 secondi, quindi rilassateli per altri 3 secondi.
3. Ripetete il 2° passaggio per circa 15 minuti per completare una serie. Cercate di eseguire 3 serie al giorno.

Rendete gli esercizi di Kegel parte integrante dei vostri esercizi per l’incontinenza quotidiani per trarre il massimo dei benefici.

2. Pose yoga

Lo yoga può aiutare molto a ridurre i sintomi dell’incontinenza urinaria. Può aiutare a ripristinare la forza della vescica e dei muscoli del pavimento pelvico e quindi ad evitare incidenti. Inoltre, i pazienti possono beneficiare dell’effetto calmante e rilassante dello yoga come metodo di meditazione.

3. Ripristinare il funzionamento della vescica

La ginnastica vescicale è una delle terapie comportamentali più consigliate. Quando i muscoli della vescica si indeboliscono, si verificano episodi di incontinenza urinaria. Tuttavia, questa abitudine allena la vescica a trattenere una quantità inferiore di urina e questo può anche causare un’eccessiva reattività della vescica, generando perdite occasionali o regolari.

Per allenare la vescica, provate a programmare le visite al bagno quotidianamente per circa 6 – 8 volte al giorno. Nel caso sentiate il bisogno di urinare, gli esperti consigliano di trattenere l’urina per almeno 5 minuti. umentate lentamente questo periodo di latenza sino a 20 minuti, finché non sarà possibile trattenere l’urina per circa 4 ore senza andare in bagno.

Infine, tenete un diario per monitorare le vostre visite al bagno quotidiane, annotando l’orario trascorso tra la prima e la seconda volta.

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Fornire assistenza a casa a chi soffre di incontinenza non è semplice, ma sono disponibili diversi aiuti.

4. Limitate l'assunzione di caffeina e alcol

Le bevande che contengono alcol e caffeina sono diuretiche. Possono aumentare l’irritazione della vescica e le contrazioni muscolari. Alcuni studi hanno dimostrato che il consumo di caffè può causare incontinenza urinaria negli uomini e nelle donne. Nel corso di uno studio di ricerca, gli uomini che avevano assunto quotidianamente 234 ml di bevande contenenti caffeina hanno presentato un rischio maggiore del 72% di sviluppare un’incontinenza urinaria da moderata a grave. Il consumo di 204 ml di bevande con caffeina al giorno ha favorito l’incontinenza urinaria nelle donne. Così, per mantenere una vescica in salute, è più consigliabile bere acqua o succhi di frutta naturali, per esempio al limone o ai frutti di bosco.

5. Cibi ricchi di magnesio e vitamina D

Il magnesio aiuta a migliorare il funzionamento dei muscoli e dei nervi. Assumere pillole di idrossido di magnesio due volte al giorno può aiutare le donne a controllare meglio la vescica, in quanto questa sostanza rilassa i muscoli evitando le contrazioni. La vitamina D aiuta a promuovere la crescita ossea e mantiene i muscoli forti. Se un paziente affetto da incontinenza soffre di carenza di vitamina D e ha intenzione di rafforzare i suoi muscoli del pavimento pelvico, è consigliabile aumentare il suo apporto di vitamina D combinando il tutto con uova, pesce e latte. Tra gli altri alimenti che possono aiutare a rafforzare la vescica vi sono: banane, broccoli, fagioli, carciofi, noci di cocco, lenticchie, avena, asparagi e altro.

6. Mantenere un peso sano

L’obesità è strettamente legata all’incontinenza urinaria negli adulti. La debolezza vescicale è più diffusa nelle donne in sovrappeso di età superiore ai 70 anni, rispetto a donne della stessa età con indice di massa corporea (IMC) inferiore. Per i pazienti obesi e in sovrappeso, è consigliabile ridurre e mantenere il proprio peso su un livello sano per poter gestire adeguatamente i sintomi dell’incontinenza urinaria. Con 30 minuti al giorno di camminata rapida, nordic walking, oppure eseguendo degli esercizi per la debolezza vescicale potrete raggiungere questo traguardo. Inoltre, seguire una dieta adeguata e sviluppare abitudini alimentari sane vi aiuterà a mantenervi in buona salute.


Fonti

Risultati della ricerca condotta da National Health and Nutrition Examination (2005-2006 e 2007-2008)

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