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Rimedi per chi soffre di incontinenza urinaria in estate

Estate è sinonimo di sole, mare e sudore. La stagione è improntata al riposo e al relax, ma può comportare alcune problematiche per chi soffre di incontinenza. In questo articolo affrontiamo gli ostacoli che impediscono a chi soffre di incontinenza urinaria di godersi l’estate, e le soluzioni per prenderti cura dei tuoi cari durante i mesi più caldi.

Difficoltà per chi soffre di incontinenza urinaria in estate

Sudore
Il sudore raffredda il corpo quando l’ambiente circostante è troppo caldo. Nella zona inguinale, i batteri del sudore creano composti che contribuiscono a vaginosi batteriche, infezioni vaginali e infezioni alle vie urinarie. Le perdite di urina sono un mezzo di diffusione di questi composti, per cui chi soffre d’incontinenza urinaria in estate è particolarmente esposto alle infezioni.

Disidratazione
Chi soffre di incontinenza urinaria a volte limita l’assunzione di acqua o di cibi ricchi d’acqua per tenere sotto controllo la vescica ed evitare situazioni potenzialmente imbarazzanti. Soprattutto nelle giornate più calde, questo comportamento può portare alla disidratazione. In questo caso, l’urina si concentra nella vescica aumentando lo stimolo a urinare e contribuendo allo sviluppo di calcoli renali. Chi soffre di incontinenza urinaria ha il 95% di possibilità in più di sviluppare calcoli renali alle vie urinarie superiori, quindi la disidratazione è un fattore a cui prestare molta attenzione.

Cambiamenti alimentari
D’estate si viaggia e ci si rilassa a casa o fuori, e in certi casi anche chi soffre di incontinenza urinaria potrebbe voler provare cibi esotici, come piatti molto piccanti, o allettanti dessert. Purtroppo, alcuni piatti possono essere troppo piccanti (o troppo dolci): il piccante irrita la vescica, mentre zuccheri e dolcificanti hanno un effetto stimolante sui muscoli della vescica.

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Rendi l’idratazione parte del tuo piano di cure per l’incontinenza

Rimedi per l’incontinenza in estate

Soluzioni per tutti i giorni

D’estate, anche piccoli accorgimenti possono migliorare in maniera significativa la qualità della vita di chi soffre d’incontinenza. In qualità di caregiver, assicurati che la persona di cui ti prendi cura faccia quanto segue.

– Indossare capi traspiranti

I capi traspiranti riducono la sudorazione e il successivo accumulo di sudore, specialmente nella zona inguinale. Fibre naturali e traspiranti come il cotone sono facili da lavare, asciugare e ripiegare: il cambio perfetto nel caso si verifichi un piccolo incidente.

– Andare spesso in bagno

Un aumento nell’assunzione di acqua rende più probabili le perdite, e le alte temperature richiedono dei cambi più frequenti delle protezioni per incontinenza. Assicurati che la persona di cui ti prendi cura vada in bagno almeno una volta ogni ora e che la zona intorno alla protezione sia sempre pulita e asciutta.

– Seguire una dieta per l’incontinenza

Quando ti prendi cura di una persona con incontinenza urinaria, gli alimenti ricchi di fibre e acqua sono un alleato prezioso. Nonostante i cambiamenti alimentari che potrebbero verificarsi in estate, assicurati che la persona di cui ti prendi cura scelga cibi che non irritano la vescica.

Serenity si prende cura di te e dei tuoi cari

La nostra gamma Serenity SkinCare include diversi prodotti per l’igiene personale volti a pulire, asciugare e idratare la pelle. Ecco alcuni consigli su come usare i prodotti Serenity SkinCare per fare in modo che i tuoi cari si godano l’estate nonostante il caldo.

– A casa, utilizza la schiuma detergente o il latte detergente. La formula di Serenity SkinCare è senza acqua e ipoallergenica, per una pelle morbida, fresca e profumata.

– In viaggio, porta sempre con te le salviette detergenti Serenity SkinCare: sono dermatologicamente testate e la confezione richiudibile le rende perfette per una pulizia fuori casa.

– Dopo la pulizia, usa la crema all’ossido di zinco Serenity SkinCare o lo spray all’ossido di zinco per prevenire le irritazioni, soprattutto se la persona è sudata. L’ossido di zinco forma una barriera contro i batteri, mentre un mix di glicerina e pantenolo lenisce le irritazioni.

Per maggiori informazioni su come applicare i prodotti Serenity Skin Care, leggi qui.

Prendersi cura di una persona con incontinenza urinaria in estate può essere complicato. Con Serenity Skin Care, puoi lasciare da parte le preoccupazioni e goderti le belle giornate.

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Come prendersi cura di pazienti affetti da morbo di Parkinson e incontinenza urinaria

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale per cui non esiste ancora una cura. Si tratta di un disturbo neurologico che progredisce lentamente; tuttavia, chi ne soffre riscontra una serie di sintomi “non-motori”, tra cui l’incontinenza urinaria e delle feci. Per i caregiver è difficile fornire cure adeguate alle persone che soffrono di Parkinson e incontinenza urinaria e per questo abbiamo compilato un elenco di consigli semplici per offrire delle cure adeguate.

Anche se non tutte le persone affette da Parkinson sviluppano incontinenza urinaria, i pazienti con Parkinson hanno maggiori probabilità di avere problemi di vescica iperattiva rispetto alle persone della stessa età senza la loro condizione.

L’incontinenza da urgenza

L’incontinenza da urgenza si verifica quando il muscolo detrusore, che si rilassa per far riempire la vescica e si contrae per espellere l’urina, diventa instabile e si contrae in modo irregolare quando nella vescica ci sono solo piccole quantità di urina.
I problemi fisici come la mobilità ridotta, soprattutto quando il Parkinson avanza, possono rendere difficile arrivare al bagno in tempo, dando quindi luogo a un’incontinenza da urgenza.

Anche le difficoltà nell’usare il bagno, come ad esempio per abbassare i vestiti o sedersi sul water, possono portare all’incontinenza da urgenza se la vescica inizia a contrarsi in modo involontario. La necessità di andare spesso in bagno di notte (nocturia) o l’incontinenza notturna (enuresi notturna) possono disturbare il sonno. Con l’età, aumenta anche la produzione di urina durante la notte.

È stato dimostrato che svegliarsi spesso di notte è il sintomo non motorio più comune per i pazienti affetti da Parkinson, che spesso include un maggior rischio di caduta. Per assicurare una cura adeguata, l’incontinenza notturna da urgenza va gestita con attenzione.

I caregiver possono seguire alcune strategie per limitare gli effetti di Parkinson e incontinenza urinaria nei propri cari; ecco alcuni consigli da seguire a casa.

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i pazienti con Parkinson hanno maggiori probabilità di avere problemi di vescica iperattiva

Dieta e stile di vita

Per assicurare la buona salute di vescica e intestino è fondamentale seguire una dieta sana, equilibrata e ricca di fibre. I liquidi sono molto importanti per regolare i movimenti intestinali e risolvere eventuali disturbi. Cerca di evitare caffeina, bibite frizzanti e alcol perché possono irritare l’intestino.

Routine

Creare una routine prestabilita può evitare gli incidenti. Stabilisci gli orari in cui si mangia e si beve e crea l’abitudine di andare in bagno dopo ogni pasto. Limita l’assunzione di liquidi prima di andare a letto per evitare incidenti, ma assicurati che la persona abbia bevuto in modo adeguato nell’arco della giornata.

Esercizi per il pavimento pelvico

Gli esercizi per il pavimento pelvico possono rafforzare i muscoli, migliorare il controllo della vescica e prevenire le perdite di urina. Esercitare regolarmente il pavimento pelvico può essere molto efficace per prevenire l’incontinenza urinaria.

Prodotti per l’incontinenza

Sul mercato esistono molti prodotti per l’incontinenza che possono aiutare te e il paziente a gestire i problemi di perdite. Scegli sempre soluzioni assorbenti che siano comode e forniscano la sicurezza del massimo assorbimento. La protezione del materasso è consigliata nel caso ci sia il rischio di perdite notturne.

Questi consigli “casalinghi” ti aiuteranno a prenderti cura di una persona affetta da Parkinson e incontinenza urinaria. Tuttavia, se dovessi riscontrare problematiche serie nella gestione di un malato di Parkinson, ti consigliamo di rivolgerti immediatamente al medico o a uno specialista. Ti consigliamo caldamente di rivolgerti a un professionista prima di cambiare la dieta e/o di proporre un regime di attività fisica a un malato di Parkinson (come indicato in questo articolo).

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Incontinenza e altre patologie: Alzheimer e perdite urinarie

Nel mondo, quasi 44 milioni di persone sono affette dalla malattia di Alzheimer . Una percentuale di queste persone, compresa tra il 60% e il 70%, soffre anche di incontinenza urinaria . Entrambe le patologie presentano problematiche particolari.

Alzheimer e incontinenza: una coppia probabile

Quindi qual è il modo migliore per aiutare le persone affette da Alzheimer e incontinenza urinaria? L’Alzheimer è una malattia degenerativa che causa la perdita di capacità cognitive e motorie, alcune delle quali sono indispensabili per utilizzare il bagno autonomamente. Alcuni degli effetti dell’Alzheimer che contribuiscono all’ incontinenza urinaria sono:

• Ritardi motori – il soggetto sente il bisogno di recarsi al bagno, ma non riesce a raggiungerlo in tempo. Altre difficoltà motorie non associate all’Alzheimer possono anch’esse rendere difficile l’utilizzo adeguato del bagno.
• Ritardi comunicativi – il soggetto può avere difficoltà nel comunicare verbalmente la sua necessità di utilizzare il bagno. In questi casi, al posto del linguaggio parlato si può ricorrere all’uso di gesti o note scritte .
• Disorientamento e confusione – sintomi comuni nelle fasi avanzate dell’Alzheimer, possono portare il paziente a dimenticare dove si trova il bagno o che aspetto abbia.

Nonostante ciò, l’ incontinenza non è sempre una conseguenza dell’Alzheimer, anche quando il paziente è affetto da tale patologia. Altre cause nei soggetti anziani sono:

• Infezioni del tratto urinario– Uno dei sintomi è l’incontinenza da urgenza, o l’improvviso e forte bisogno di urinare. Queste tipologie di infezioni vengono normalmente diagnosticate tramite l’analisi delle urine e trattate con antibiotici.
• Costipazione – quando è costipato, l’intestino esercita pressione sulla vescica, causando spesso un aumento delle perdite e del bisogno di urinare . La disidratazione è una delle cause più comuni della costipazione.
• Farmaci – alcuni medicinali normalmente prescritti ai soggetti anziani, come diuretici, antidepressivi, e sedativi, indicano l’ incontinenza urinaria come effetto collaterale.

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