caregiver_holding_hands_with_patient

Incontinenza urinaria e protezione della pelle

Tra i rischi collegati all’incontinenza urinaria, i più insidiosi riguardano la pelle: l’ambiente umido e la presenza di germi possono complicare il benessere dei vostri assistiti e della loro pelle, specialmente se non deambulanti. Scopriamo insieme qualche semplice consiglio per migliorare la loro condizione, e semplificare il tuo lavoro.

Negli anni la pelle va incontro a dei cambiamenti fisiologici che la rendono particolarmente sensibile, delicata e vulnerabile. Le cause sono principalmente tre: minor ricambio delle cellule che compongono lo strato più esterno della pelle, minor grasso sottocutaneo, minor produzione delle sostanze che proteggono la pelle.

Risultato? Pelle poco elastica e più predisposta a infezioni, irritazioni, lesioni e arrossamenti.

Con l’incontinenza urinaria, il rischio aumenta

Predisposizione che aumenta in caso di incontinenza urinaria: l’uso di assorbenti crea un ambiente umido e chiuso, rendendo la pelle più fragile alle pressioni e agli sfregamenti. La presenza continua di urina e feci a causa dell’incontinenza urinaria o fecale accresce l’umidità della pelle e la proliferazione di batteri, rischi che aumentano in caso di concomitante malnutrizione, disabilità motoria o allattamento.

Per un benessere sempre asciutto e pulito

La prima cosa da fare è individuare un giusto ausilio, con il livello di assorbenza adatto alla tipologia di incontinenza del tuo assistito e dotato eventualmente di indicatore esterno di umidità; un prodotto assorbente monouso, pratico e traspirante permette un cambio veloce e riduce l’umidità. Secondo ma non meno importante passo per il mantenimento di una pelle integra e sana è l’igiene quotidiana, da effettuare con regolarità e scrupolosità, preferendo saponi o schiume con proprietà emollienti e pH neutro, capaci di pulire la pelle dell’area interessata senza alterarne la barriera protettiva naturale e il film idrolipidico.

In caso di incontinenza urinaria o fecale è consigliabile usare prodotti emollienti con proprietà idratanti, preferibilmente all’ossido di zinco: hanno il pregio di prevenire lesioni da decubito e arrossamenti della pelle, ricreando sulla cute uno strato idratante e protettivo contro feci ed urine.”

Prendersi cura in maniera corretta della pelle utilizzando i prodotti giusti, specifici e non aggressivi, è sinonimo di benessere fisico e serenità per i vostri assistiti.

Uno sconto del 5% sul nostro shop online

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi provare i nostri prodotti, usa il codice promozionale "meno5" e inseriscilo nel carrello al momento dell'acquisto.

Visita Serenity shop


elderly_couple_smiling_on_beach

Incontinenza urinaria e ausili assorbenti: un aiuto adatto per una maggiore libertà

Innovazioni in campo medicale, cultura generale sul disturbo, attenzione ai piccoli gesti quotidiani: gestire l’incontinenza urinaria senza perdere la serenità oggi è possibile. Basta seguire alcune buone pratiche e affidarsi a giusti assorbenti.

La scelta di specifici prodotti assorbenti e dei momenti migliori per cambiarli è importante per limitare i fastidi dell’incontinenza urinaria. Le continue perdite urinarie, il risveglio in un letto bagnato e le irritazioni cutanee hanno infatti conseguenze non solo a livello fisico, ma anche emotivo ed economico.

Un assorbente adatto ? Il tuo

Una volta verificata la quantità e frequenza delle perdite, la causa scatenante dell’incontinenza urinaria, la corporatura e lo stile di vita, dovrai scegliere una specifica tipologia fra gli assorbenti.

Oggi sul mercato sono disponibili diversi tipi di ausili assorbenti, studiati appositamente per rispondere alle diverse abitudini personali, ai diversi stili di vita, alle differenti corporature fisiche e soprattutto all’intensità dell’incontinenza urinaria. Una caratteristica importante da considerare è infatti la capacità assorbente del prodotto, al fine di programmare i cambi ad intervalli ottimali per favorire il mantenimento di una pelle asciutta e sana.

Elevata protezione, basso rischio di infezioni

La cute della zona perineale è molto delicata, e la condizione di stress a cui è sottoposta in caso di incontinenza urinaria spesso ne mette a rischio l’integrità: l’ambiente umido provocato da urine e feci risulta estremamente irritante per la pelle, favorendo la macerazione e le infezioni batteriche o micotiche. Scegliere dei giusti assorbenti, traspiranti e con sistema anti odore, aiuta a prevenire arrossamenti e lesioni cutanee preservando la cute dalle infezioni e offrendo un comfort elevato.

Cambia l’assorbente, non le abitudini

Un’altra buona pratica è quella di cambiare gli assorbenti a intervalli adeguati, a seconda della tipologia dell’incontinenza urinaria e delle abitudini quotidiane. I cambi di assorbenti a inizio e fine giornata sono di grande importanza: se il primo permette di vivere una quotidianità senza rinunce, l’ultimo permette un riposo serenoun riposo sereno senza fastidiosi cambi notturni. È importante trovare assorbenti con il grado di assorbenza idoneo per il tuo assistito: non sempre un elevato grado di assorbenza è un rimedio, può essere preferibile utilizzare assorbenti diversi a seconda che sia notte o giorno. Un valido aiuto è l’indicatore di umidità, presente sul lato esterno della maggior parte dei prodotti assorbenti, che permette di capire immediatamente se il momento è quello giusto per il cambio degli assorbenti e che consente così di limitare i cambi non necessari.

Non solo assorbenti

Ci sono anche altri semplici consigli che aiutano la vescica a non essere troppo sollecitata, e la pelle a rimanere sempre in buone condizioni. Ad esempio, un ridotto consumo di frutta, verdura e liquidi dopo le 17 limita al minimo la produzione di urina nelle ore notturne; oppure l’utilizzo di creme e detergenti delicati, di alta qualità, per un’igiene intima scrupolosa che prevenga le infezioni e mantenga un giusto livello di idratazione della pelle.

Uno sconto del 5% sul nostro shop online

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi provare i nostri prodotti, usa il codice promozionale "meno5" e inseriscilo nel carrello al momento dell'acquisto.

Visita Serenity shop


old_women_writing

Incontinenza urinaria e diario minzionale: un aiuto a portata di penna

L’incontinenza urinaria è un disturbo che può avere mille sfumature di intensità, frequenza, causalità. Tenere sotto controllo tutta questa mole di dati può essere complicato senza un valido aiuto: il diario minzionale ha lo scopo di semplificare la gestione di questi dati, facilitando il medico nella scelta della terapia migliore.

Si chiama “diario minzionale“, ma nei fatti è una tabella immediata e facile da compilare, dove scrivere nel dettaglio la frequenza delle perdite, delle minzioni e le abitudini personali per un periodo prestabilito di tempo (di solito 4 o 5 giorni).

Identikit delle perdite

Le informazioni da raccogliere nel diario minzionale comprendono la quantità giornaliera di liquidi assunti, la frequenza delle minzioni e delle perdite, l’intensità e le ore del giorno o della notte nel quale si presentano, i cambi di assorbente, il numero di stimoli alla minzione e l’eventuale concomitanza con l’assunzione di bevande o medicinali. Più la raccolta di questi dati nel diario minzionale è precisa, più è facile individuare i fattori di incontinenza e trattarli con la terapia adeguata: un’informazione nel diario minzionale apparentemente irrilevante come la tipologia di bibita assunta, ad esempio, si può rivelare decisiva poiché caffeina e succhi di frutta acidi favoriscono l’irritazione vescicale, con possibile manifestazione di perdite.

Dove necessario può rivelarsi utile raccogliere le urine di 24 ore per valutare il bilancio idrico, cioè il rapporto tra i liquidi assunti con l’idratazione o l’alimentazione e quelli eliminati; talvolta è l’unico metodo per scoprire stili di vita dannosi e abitudini magari sottovalutate, ma decisive nella comparsa dell’incontinenza.

Chi lo legge ?

Una volta compilato, il diario minzionale va consegnato allo specialista, generalmente un urologo o uroginecologo che, grazie alle informazioni raccolte, può orientarsi sulla tipologia di incontinenza e sulle possibili cause scatenanti. Questo permette al medico di scegliere gli accertamenti necessari per fare una diagnosi il più corretta possibile e iniziare un percorso terapeutico che può comprendere la modifica dello stile di vita (soprattutto alimentare), la riabilitazione del pavimento pelvico, la terapia farmacologica oppure la chirurgia.

In più, capire attraverso il diario minzionale la periodicità e la consistenza delle perdite è importante per individuare un supporto assorbente adatto alle singole esigenze.

Uno sconto del 5% sul nostro shop online

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi provare i nostri prodotti, usa il codice promozionale "meno5" e inseriscilo nel carrello al momento dell'acquisto.

Visita Serenity shop


caregiver_helping_patient

Incontinenza urinaria e sicurezza del proprio ambiente domestico

È considerato l’ambiente “sicuro” per eccellenza, in realtà è il luogo dove avviene la maggior parte degli infortuni, sia lievi che gravi. E ovviamente il rischio aumenta, se vi abita una persona anziana: ecco qualche accorgimento che rende più sicura la casa del tuo assistito, semplificando il tuo lavoro e preservando la sua indipendenza.

L’invecchiamento fisiologico porta con sé il deterioramento di alcune importanti capacità psicofisiche: calo della vista, equilibrio instabile, patologie del sistema nervoso, malattie a ossa e articolazioni come artrosi e osteoporosi portano una diminuzione della mobilità e il conseguente aumento della possibilità di incidenti domestici, in particolare le cadute.

Per aumentare la sicurezza del tuo assistito basta fare riferimento ad alcuni aspetti, come questa semplice lista di precauzioni che ti consigliamo di prendere in considerazione:

Illuminazione

Assicurati che ogni stanza goda di una buona illuminazione, soprattutto in prossimità di scale e corridoi, sul comodino vicino al letto, per evitare anche un solo passo al buio.

Arredamento

Ogni mobile o componente d’arredo dovrebbe essere poco ingombrante ed avere una base d’appoggio stabile, senza sporgenze.

Pavimenti

È sconsigliato l’utilizzo di cere e di qualsiasi detergente molto scivoloso, soprattutto su parquet e marmo. È bene rimuovere tappeti o zerbini per ridurre il rischio di cadute. Massima attenzione in bagno, dove il pavimento è spesso bagnato: asciuga sempre il pavimento e accertati che vasca o box doccia abbiano un tappetino antiscivolo.

Scale

Non c’è gradino senza corrimano: il primo intervento da eseguire nell’abitazione di una persona anziana è il fissaggio di un corrimano su entrambi i lati di una scala.