Perdite urinarie e menopausa

Perdite urinarie e menopausa
SENTO QUALCHE PERDITA. E NON MI SENTO PIÙ DONNA

La comparsa del ciclo mestruale ti ha fatto capire che stavi diventando donna, ora temi che la sua scomparsa si porti via la tua femminilità: niente di più sbagliato. La menopausa porta nuove consapevolezze, diversi punti di vista, talvolta purtroppo anche qualche disturbo fisico: perdite urinarie, ad esempio. Scopriamo insieme come gestirle.

Tecnicamente, la menopausa è l’evento fisiologico che nella donna corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell’età fertile. Ma come avviene e perché tra le conseguenze è possibile riscontrare anche perdite di urina?

500 SPLENDIDE OCCASIONI. La capacità di produrre ovuli fecondabili è strettamente correlata alla presenza di alcuni ormoni prodotti da ghiandole situate nel cervello, l’ipotalamo e l’ipofisi: una donna in età fertile porta a maturazione uno o due ovuli al mese, circa 500 nell’arco di una vita. E poi? Poi la capacità dell’ovaio di rispondere agli ormoni viene progressivamente meno fino alla menopausa, tra i 45 e i 50 anni (oppure prima, se la menopausa è indotta farmacologicamente o conseguenza di interventi chirurgici).

COME SI TRASFORMA IL CORPO. Questo sconvolgimento ormonale ha ovviamente un forte impatto sugli equilibri dell’organismo: impatto che nei primi mesi di menopausa si manifesta attraverso fastidi quali vampate di calore, alterazione del sonno e sbalzi d’umore, per poi evolvere talvolta in osteoporosi, malattie cardiache, ipertensione arteriosa e possibili perdite di urina.

MENO ORMONI, PIÙ RISCHI DI PERDITE. Apparentemente può sembrare improbabile un legame tra menopausa e perdite di urina: in realtà la riduzione di estrogeni nel sangue, ormoni responsabili della tonicità muscolare di utero, vagina, uretra e pelvi, espone l’organismo femminile al pericolo di prolasso, infezioni e irritazioni dell’ultimo tratto dell’apparato urinario. Con la conseguente comparsa di perdite di urina.

E ADESSO? La cosa più saggia da fare è parlarne con il ginecologo di fiducia, per scegliere insieme le migliori terapie mediche e gli ausili che più si adattano alle tue abitudini e al periodo di menopausa.

Ma il dialogo è forse ancora più importante nella vita privata, soprattutto con il proprio partner: in un momento così delicato del cammino insieme, è fondamentale sentirsi amati e compresi dalla persona che ha fatto così tanta strada con noi. Comprensione non certo facilitata dal carattere irascibile e dai piccoli disturbi depressivi tipici di questa fase e che è nostro compito agevolare con parole sincere e qualche semplice gesto di tenerezza. Per riscoprire che essere donna è uno stato mentale, non una fase temporale.

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